Da qualche anno, in Italia settentrionale, è nata una nuova tendenza ecologica a impatto ambientale zero: vivere nella natura più selvaggia, immersi tra boschi e pareti montuose, in case di legno realizzate da famosi bio-architetti. Una realtà che è possibile “toccare” con mano a Ugovizza, in provincia di Udine, dove sono state realizzate le prime “strutture sugli alberi”. Si tratta di abitazioni, ribattezzate con il nome “Pigne” per via della loro struttura che riprende la forma tipica frutto, che “fluttuano” letteralmente nell’aria a circa dieci metri da terra.

La suddivisione degli spazi è stata disposta su tre livelli e la finalità del progetto è sostanzialmente quella di rivalutare e promuovere il turismo sostenibile. Il protagonista indiscusso è il legno, materiale nobile da sempre apprezzato per le sue “proprietà benefiche”, proveniente direttamente dalle foreste del Friuli Venezia Giulia attraverso un iter controllato e sapientemente selezionato.

Spostandoci più verso l’entroterra, esattamente nella zona centrale di Milano, si può entrare in contatto con un’altra realtà: un complesso di abitazioni “smart” pensate per abbattere i costi legati ai consumi energetici. Il primo quartiere, oggetto di questa costruzione eco-sostenibile, sarà la zona di Porta Romana tanto amata e decantata da celebri artisti musicali. E’ stata fatta una stima dei lavori per la realizzazione del progetto: il valore è di circa 25 milioni di euro con la riqualificazione di cinque strutture private e una pubblica.

In più, si andrà ad intervenire anche su altre aree e spazi “comuni” del quartiere per un’ottimizzazione della gestione energetica integrata, oltre all’installazione di nuove tecnologie come l’illuminazione intelligente e la diffusione del Wi-fi. Secondo le stime degli “addetti ai lavori”, ogni famiglia beneficerà di un risparmio fino al 60% sui costi in bolletta.

Migliorare anche la qualità dell’aria

Restando sempre in terra meneghina, le associazioni locali hanno rivolto l’attenzione su un altro punto essenziale: la qualità dell’aria. Per avere migliori condizioni di salute è indispensabile vivere in ambienti salubri curando soprattutto lo stato di salute dell’aria. Per fare ciò occorre anche il sostegno della popolazione. Ed è per questo che alcuni enti, come Arpa e Legambiente, hanno creato il progetto “Captor” per il monitoraggio dell’ozono da parte di figure specializzate e per una maggiore responsabilizzazione da parte dei cittadini.

L’attenzione è rivolta alla “tracciatura” dell’ozono troposferico, ossia quello più importante per la nostra salute, con l’installazione di sensori nelle case di volontari per eseguire i dovuti rilevamenti. I dati saranno poi consegnati al reparto tecnico che provvederà alla loro analisi e successiva elaborazione. Questo progetto è stato messo in atto anche in altri Paesi, come Spagna e Austria, poiché rientra in un bando europeo (Horizon2020) volto ad informare e tutelare i cittadini rendendoli “parte attiva” e in grado di modificare il loro comportamento e stile di vita all’insegna dell’eco-sostenibilità.

Migliore utilizzo dell’energia

L’imperativo imposto all’intera popolazione mondiale è sicuramente quello di risparmiare quanta più energia possibile. Però, c’è un altro fondamentale concetto che la gente deve ancora comprendere, cioè impiegare l’energia disponibile in maniera mirata ed efficace, evitando il minimo spreco. Tra le provincie italiane più virtuose e predisposte all’efficientamento energetico, troviamo la Lombardia al primo posto, seguita dal Lazio e dalla Toscana, mentre negli ultimi posti si posizionano la Campania, la Calabria e il Molise.