Il fine ultimo della bio-edilizia è la sostenibilità ambientale

Il settore della bio-edilizia offre un’opportunità interessante a chi è molto sensibile al problema ambientale: costruire la propria abitazione all’insegna di una maggiore sostenibilità. I benefici, però, sono anche altri, ossia una riduzione dei costi della manodopera e una rapidità di costruzione senza precedenti. Per la risoluzione di tali problemi ci pensa la tecnica modulare, che ha incentivato professionisti del settore e bio-architetti ad “abbracciare” questa tecnica all’avanguardia, molto più efficiente rispetto alle tradizionali abitazioni.

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Giappone: cresce il bisogno del “prefabbricato”

Nelle terre del Sol Levante, il settore della bio-edilizia è in forte crescita grazie al bisogno crescente della popolazione di vivere in case rispettose verso la natura. In questa nazione si verifica un vero è proprio “boom” di richieste di case prefabbricate in legno per innumerevoli ragioni, in particolar modo perché in questo Paese vige una cultura e una filosofia di vita molto “sentita” dalla popolazione rispetto ad altre realtà come l’Europa. Con l’implementazione delle tecniche costruttive in materia di bio-edilizia, gli edifici prefabbricati orientali sono stati migliorati qualitativamente, con un’attenzione al risparmio e una rapidità di costruzione, diventando in pochissimo tempo la varietà più gettonata dai giapponesi.

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Perché vivere in una casa a zero emissioni (o quasi)?

Un tetto rassicurante sulla testa è l’obiettivo di ogni individuo o famiglia, ma comporta numerosi sforzi economici. Oggi, è un po’ cambiato il modo di “vivere” la casa, in cui si da risalto soprattutto al problema ambientale e alla sua tutela. Se, negli anni passati, l’acciaio e il cemento erano considerati le materie principali per realizzare qualsiasi edificio, adesso la situazione è leggermente cambiata. Nell’era moderna, i nuclei abitativi e le infrastrutture in generale seguono particolari standard costruttivi e ambientali, facendo un largo uso di legnami pregiati provenienti da foreste controllate (in cui per ogni albero tagliato se ne piantano due e così via).

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Finanziare un edificio ecologico si può!

Da oggi sarà possibile ottenere un finanziamento per l’acquisto di una casa prefabbricata. La notizia è a dir poco sensazionale e renderà felici molti potenziali acquirenti che intendono investire in progetti abitativi “bio” e contribuire così alla salvaguardia della natura, oltre a un risparmio fino al 30% sui costi di manodopera. Ad ogni modo, bisogna tenere a mente che una casa prefabbricata in legno è un sacrificio abbastanza “corposo” sotto l’aspetto economico. Perciò, prima di intraprendere qualunque tipo di azione, sarà necessario comprendere bene l’intera questione in termini finanziari.

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L’imbattibilità del mercato cinese nel campo della bio-edilizia

Nell’ultimo anno si è registrato un aumento significativo di alcuni titoli connessi al settore della bio-edilizia. Da recenti sondaggi, è “affiorato” un dato importante: il mercato dell’edilizia mondiale sta attraversando un mutamento estremo che vede la nazione cinese al vertice della piramide per quanto riguarda la produzione e la vendita di edifici modulari. Per gli addetti ai lavori non è una novità se i costruttori cinesi sono leader nel mercato della bio-edilizia con una grandissima offerta di abitazioni in legno.

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Idee green: case prefabbricate condivise

Nell’ambito dell’edilizia eco-sostenibile ci sono importanti progetti e iniziative nate per promuovere il settore dell’abitare “condiviso” e collaborativo. Il concetto che si vuole instillare nella mente delle persone è quello del cohousing, ossia costruire un complesso di edifici prefabbricati in legno da consegnare a un numero predefinito di famiglie intenzionate ad abbracciare un nuovo stile di vita. Ed è così che a San Giorgio, in provincia di Ferrara, è nato il primo complesso di appartamenti eco-sostenibili, un progetto costato circa 1.135.000 euro realizzato per ospitare quattro famiglie.

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I “benefit” delle vernici naturali per gli ambienti interni

Se avete necessità di ridare “nuova vita” alle pareti di casa, sarà opportuno fare un’attenta ricerca di mercato per acquistare solo pitture ecologiche, benefiche per l’ambiente e prive di sostanze chimiche dannose per l’uomo. Meglio puntare quindi su vernici biologiche a basso impatto ambientale, prodotte esclusivamente con materiali provenienti dalla natura, senza farsi ingannare da quelle vernici con una ridotta quantità di acrilico e considerate naturali solo per l’alta concentrazione d’acqua contenuta.

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“Green” shopping: fare acquisti in modo eco-sostenibile

Fare acquisti presso i grandi centri commerciali per una piccola percentuale della popolazione è una moda sciocca che serve solo ad alimentare il consumismo. Non si fa altro che comprare sempre più roba che, nella maggior parte dei casi, sarà utilizzata solamente un paio di volte per poi essere gettata via a danno della natura. Da qualche anno, fortunatamente, è in fase di progettazione una nuova frontiera commerciale. Si tratta di una realtà, definita retail sostenibile, che sorveglia a tutto tondo il “prodotto” che i nostri consumi e le nostre abitudini comportano. Una prospettiva che ha in sé mille sfumature e che può essere declinata in tanti modi diversi, ad esempio, un centro commerciale a basso consumo energetico illuminato da fonti naturali. Sicuramente sarà sostenibile.

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I costi di gestione riguardo le case prefabbricate

Progettare e costruire una casa prefabbricata in legno presenta gli stessi vincoli e gli stessi criteri delle tradizionali case in acciaio e cemento, con una politica di prezzi da non sottovalutare assolutamente. Anzi, la voce “costi” è una sezione a cui rivolgere una maggiore attenzione per comprendere la fattibilità e la convenienza di una casa prefabbricata.

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Case prefabbricate e le porte in legno che rispettano l’ambiente

Realizzare solo la casa prefabbricata in legno che rispetti i protocolli ecologici e gli standard qualitativi e costruttivi secondo le normative vigenti non basta. Bisogna pensare anche a un tipo di arredamento e forniture prodotte con materiali non dannosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente e che contribuiscano alla tutela della natura. Fatte queste permesse, per l’allestimento degli ambienti interni di un’abitazione è necessario scegliere finestre e porte che non abbiano solo il compito di separare o unire gli spazi abitativi.

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