Progettare e costruire da zero una casa è più o meno conveniente del comprarne una già realizzata o un appartamento? Questa è una domanda molto interessante, cui si può trovare una risposta solo analizzando diversi fattori. La risposta vera, comunque, la trova l’acquirente che deve anche tenere conto delle sue possibilità economiche e di tempo.

Dove e come costruire una casa da zero

Come e dove si costruisce una casa? È questa la domanda da porsi prima di chiedersi se sia o meno conveniente. Infatti per ciò che concerne le nuove costruzioni, anche e soprattutto per contrastare l’abusivismo edilizio che in passato ha fatto molti danni, ci sono leggi molto severe. Ad ogni modo, che si tratti di casa tradizionale in cemento o di una prefabbricata in legno ciò che occorre è un terreno edificabile, di cui va verificata nel comune di ubicazione di tale lotto la quantità di metri cubi edificabili per un edificio a norma di legge.

Sapendo questo, infatti, possiamo capire che tipo di immobile realizzare e su quanti piani. Ma non solo: questi sono solo i primi ostacoli, una volta superati i quali bisogna portare sempre in comune non pochi documenti, tra cui i dati certificanti l’acquisto del terreno e le carte che attestano l’inizio dei lavori. Insomma, a livello burocratico la cosa richiede un po’ di tempo per cui chi sa fa bene a iniziare le procedure con un certo anticipo. Infatti, per esempio la verifica della situazione del catasto o della situazione urbanistica richiede almeno 10 giorni, che possono essere anche di più secondo diversi fattori (tra cui anche la professionalità del comune e degli altri addetti ai lavori). La certificazione urbanistica, inoltre, richiede altre due settimane, e ancora due settimane servono per consegnare il rogito e altre pratiche al notaio. Infine per la rettifica catastale (qualora necessaria) è necessario addirittura un mese o poco più.

Fastidioso e complesso iter burocratico a parte, chi giunge alla fine di questo viaggio “istituzionalesa che ne è valsa la pena, perché ora vive in una casa sua. Ma bando ai sogni, manca ancora il permesso di costruire che non può essere chiesto e ottenuto da tutti in quanto viene rilasciato unicamente a dei professionisti – quali architetti, geometri e ingegneri – che devono anche occuparsi di capire se i lavori sono più o meno fattibili e quali difficoltà comportano, oltre a preparare i documenti da portare in comune che – in due mesi – faranno sì che parta l’istruttoria di verifica che – dopo un altro mese! – porta il provvedimento finale e il benedetto permesso di costruire.

Dal nulla

Questo primo preambolo sembra quasi voler scoraggiare le persone a far costruire la propria casa, ma in realtà non è così. Semplicemente, è meglio togliersi subito il dente presentando quelle che possono essere le difficoltà maggiori (ma del resto sappiamo che la burocrazia non è mai semplice) lasciando spazio poi a ciò che soddisfa di più.

Generalmente, comunque, si cerca di costruire un immobile da zero su terreni edificabili o di rivitalizzare e riqualificare ruderi fatiscenti – come per un certo periodo è andato molto di moda. Tuttavia la seconda scelta è ancora più complicata in quanto si tratta di dover tenere conto di fattori ulteriori, essendo l’edificio già costruito ma pericolante e quindi presentante una serie più o meno lunga di sue problematiche. Se non si vogliono altri intoppi, meglio partire dal nulla. Anche perché questa soluzione porta più soddisfazioni, permettendo in base a budget e creatività di soggiornare nella casa che si è sempre sognati, una casa fatta su misura con il giardino come lo volevamo, le stanze che servono e le giuste finiture. Compromessi quasi nulli, ma comunque operazione di per sé impegnativa.

La maggior parte di chi sceglie di costruire da zero la propria dimora è anche per dei motivi di sicurezza, perché se compri una casa già fatta non sai al 100% se sono stati fatti i giusti controlli mentre se la fai costruire puoi starci dietro, dedicando tutto il tempo che serve. E poi una casa già pronta non soddisferà mai completamente i canoni che vogliamo, imponendoci sempre dei compromessi dovuti ad una volontà di risparmiare del produttore, che magari ha badato alle spese proprio dei materiali. Non meno importante inoltre è la possibilità per chi costruisce una nuova casa di beneficiare delle agevolazioni fiscali che il Governo concede a coloro che seguono queste iniziative. Tra questi c’è anche la riduzione dell’IVA al 4%, e un mutuo – se l’immobile rispecchia delle caratteristiche green – un po’ più leggero.

Ricordate però che le banche non sono tutte uguali: se alcune vi concederanno un finanziamento su tutto l’importo, altre potrebbero decidere di rilasciarvene solo su una parte. E alcune decidono di concederli prima dei lavori, altre invece solamente dopo. È naturale quale delle due opzioni sia più vantaggiosa: avere il mutuo fin da subito vi evita di dover anticipare delle somme anche ingenti, potendo immediatamente rateizzare.

Più vantaggi con una casa in legno

Quindi, nonostante le giravolte burocratiche e notarili, costruire una casa da zero ha non pochi vantaggi. Ma anche in questo si ha una differenziazione: se una casa in cemento costruita su misura può fare felici, ancor più felici e soddisfatti può rendervi costruire una casa prefabbricata in legno. E vediamo immediatamente perché.

Le case prefabbricate in legno, contrariamente a quanto si pensa, hanno un impatto estetico identico a quello delle case in muratura, e presentano uguali finiture e stessi rivestimenti. Tuttavia, sotto la scocca i vantaggi possono aumentare. Presentano infatti maggiore anti-sismicità, sono ignifughe, si costruiscono ben più velocemente di quelle in calcestruzzo, e hanno elevate prestazioni in ambito energetico.

Magari siete tra coloro che ancora pensano a queste abitazioni come unicamente riservate perché più adatte alle zone di montagna. Ma vi sbagliate: con la moderna tecnologia si è capito che le case prefabbricate in legno possono adattarsi magnificamente anche nel contesto urbano e persino in quello delle grandi metropoli, e l’Italia ha ben capito che offrono anche una nuova e migliore estetica, oltre che tecnologie più evolute. Insomma, il nostro Paese ha capito che le case in legno convengono di più e sono ben più comode di quelle in legno.

Abbiamo poco fa accennato ad un minore tempo di realizzazione. Specifichiamo che naturalmente l’iter burocratico di cui sopra è identico per tutte e due le tipologie di abitazione – come accennato – ma una volta ottenuti tutti i numerosi permessi, i tempi di effettiva realizzazione sono oggettivamente più ridotti. Il motivo è molto semplice: le case in legno sono prefabbricate, quindi realizzate attraverso sistemi modulari già fatti, preparati in azienda su misura in base al progetto presentato. In pratica, ciò che bisogna fare è assemblare i prefabbricati e poi lavorare sulle rifiniture e sugli impianti vari.

Inoltre le case in legno sono sostenibili, molto di più anche delle nuove case in muratura. Nate da processi industriali che come detto ottimizzano i tempi e lavorano al meglio i materiali, le case in legno riducono gli scarti di lavorazione e hanno anche maggiore isolamento termico e quindi acustico che anche una volta abitata consente di risparmiare su aria condizionata sia d’inverno che d’estate.

Quindi, ricapitolando, perché costruire da zero una casa?

  • Libertà alla creatività – eccezion fatta per i terreni agricoli e quelli con vincolo di paesaggio. Costruire da zero significa dar vita alla casa dei propri sogni, alla propria fantasia e rimanerne quindi più soddisfatti creando un comfort e un benessere in base alle nostre esigenze e solo alle nostre.
  • Tempo recuperato. Siamo noi a tenere sotto controllo i tempi e, nel caso di una prefabbricata, riusciamo anche a dimezzarli. Non dimentichiamoci comunque che molto dipende dal nostro budget.
  • Risparmio: trovare una casa già fatta che soddisfi le nostre richieste è difficile, e molto spesso risultano più costose del previsto. Farla costruire da zero significa rispettarle tutte e anche risparmiare perché è chi costruisce che decide come e quanto investire, prediligendo le finiture o l’efficienza energetica.

E, come detto, optando per una casa in legno, il risparmio economico è continuo, perché anche una volta terminata e abitata la casa, grazie all’efficienza energetica di questi immobili si avrà un perpetuo risparmio in bolletta. Che, di questi tempi, non è niente male!