Fare acquisti presso i grandi centri commerciali per una piccola percentuale della popolazione è una moda sciocca che serve solo ad alimentare il consumismo. Non si fa altro che comprare sempre più roba che, nella maggior parte dei casi, sarà utilizzata solamente un paio di volte per poi essere gettata via a danno della natura. Da qualche anno, fortunatamente, è in fase di progettazione una nuova frontiera commerciale. Si tratta di una realtà, definita retail sostenibile, che sorveglia a tutto tondo il “prodotto” che i nostri consumi e le nostre abitudini comportano. Una prospettiva che ha in sé mille sfumature e che può essere declinata in tanti modi diversi, ad esempio, un centro commerciale a basso consumo energetico illuminato da fonti naturali. Sicuramente sarà sostenibile.

Così come un piccolo negozietto di provincia che vende prodotti a chilometro zero o che punta su arredamenti riciclati. Un altro esempio di eco-sostenibilità potrebbe essere un punto vendita che incentiva i suoi collaboratori e dipendenti all’utilizzo della bicicletta per andare a lavoro oppure che dona parte dei suoi ricavi per l’installazione di un sistema di isolamento acustico tale da generare un maggior benessere e comfort. Questi sono tutti esempi di “concetti sensibili” che hanno un’enorme potenziale ecologico e tutti improntati ad un impatto ambientale vicino allo zero.

Qual è l’obiettivo?

Lo scopo è essenzialmente uno: un totale rispetto per la natura e per le persone, anche se il primo fattore è una conseguenza dell’altro e viceversa. Essendo due facce della stessa medaglia, il problema potrà essere risolto mettendo in pratica un programma ben definito. Molte sono le aziende che stanno prendendo a cuore il problema dell’inquinamento ambientale, cercando una via risolutiva attraverso una rivoluzione culturale. Le grandi catene industriali stanno mettendo in atto un piano di costruzione di supermercati sempre più performanti, in grado di ottenere le più moderne certificazioni “green”.

Facendo approfondite ricerche online sarà possibile trovare grandi nomi impegnati attivamente in progetti futuristici, in cui gli elementi e i materiali sono i veri protagonisti essendo realizzati all’insegna dell’eco-compatibilità. Molti nomi altisonanti dell’imprenditoria italiana si stanno dedicano non solo alla realizzazione di grandi centri commerciali “verdi” dove l’energia è prodotta camminando semplicemente sui pavimenti, ma stanno infondendo nella mente delle persone un nuovo modo di “vedere” il mondo. L’idea che deve passare è: “sei una bella persona solo se hai rispetto verso l’ambiente”.

Il pensiero delle grandi aziende

Se si lancia un modello comportamentale positivo da seguire, anche le multinazionali del commercio si approcceranno in maniera più equa e sensoriale, ossia inducendo la clientela al massimo benessere nell’esperienza di acquisto. La plastica lascia il posto alla natura e così il verde viene inserito sugli scaffali tra la merce esposta, magari con un giardino verticale. Non solo curare la parte interna ma anche le strutture degli edifici, facendo dominare il legno anziché l’acciaio e il cemento, per creare un ambiente più naturale possibile e un’architettura che si fonda perfettamente con l’ambiente. L’obiettivo è quello di semplificare qualsiasi processo, rivolgendo massima attenzione al pianeta, con l’introduzione di negozi leggeri, in cui i prodotti sono venduti senza imballaggio in modo da snellire la mole di rifiuti nelle discariche.