Il settore della bio-edilizia offre un’opportunità interessante a chi è molto sensibile al problema ambientale: costruire la propria abitazione all’insegna di una maggiore sostenibilità. I benefici, però, sono anche altri, ossia una riduzione dei costi della manodopera e una rapidità di costruzione senza precedenti. Per la risoluzione di tali problemi ci pensa la tecnica modulare, che ha incentivato professionisti del settore e bio-architetti ad “abbracciare” questa tecnica all’avanguardia, molto più efficiente rispetto alle tradizionali abitazioni.

In alcune grandi realtà sociali, come quella canadese e giapponese, i proprietari di case sono più predisposti alla costruzione di case con una “durabilità” maggiore nel tempo adottando tecnologie innovative come il sistema prefabbricato, ritenuto più efficace e di gran pregio. Un’altra metodologia che sta avendo grande successo e una progressiva diffusione negli ultimi anni è il sistema a contenitori modulari in acciaio leggero, molto efficiente e versatile per la realizzazione di progetti veloci e ambiziosi.

Scegliere di costruire utilizzando i container è un’opzione perfetta per edificare grandi complessi alberghieri, ristoranti, centri commerciali e altre tipologie di infrastrutture per i quali è possibile ricreare un’architettura piuttosto particolare. C’è solo da capire se il gioco “vale la spesa” economicamente parlando. Infatti, questo sistema è particolarmente indicato per gli sviluppatori che intendono costruire edifici utilizzando un massiccio numero di contenitori con la possibilità di personalizzarli. Una buona alternativa facile ed economica alla costruzione tradizionale con un notevole risparmio di costi e con un design dallo stile stile unico e inconfondibile rispetto a tante altre costruzioni.

Ad esempio, da qualche anno sono “nati” i caffè drive-through di Starbucks. La multinazionale del caffè si è prefissata l’obiettivo di costruire grandi strutture utilizzando vecchi container marittimi, diventando così un modello positivo da seguire per tanti altri punti vendita che hanno sposato tale iniziativa. Grazie al genio e alla spiccata fantasia di celebri designers sono stati recuperati un numero infinito di container utilizzati per spedire merce di ogni genere, creando dei veri e propri capolavori architettonici unici in tutto il mondo.

Ricerca e sviluppo in ambito ambientale

Da anni, svariati architetti e designers sparsi in ogni continente portano avanti questa tendenza ambiziosa dei container, facendosi prendere un po’ la mano e apportando delle migliorie a tale tecnica con creazioni e opere meravigliose, tipo maestosi grattacieli che sembrano venir fuori da un film di fantascienza. La tecnica del prefabbricato su larga scala può essere considerata davvero una gran bella novità in grado di risolvere molte difficoltà tecnico-strutturali in futuro senza esborsi monetari sostanziosi.

Tali problemi potranno essere risolti anche con la tecnica modulare: il prefabbricato sarà progettato seguendo linee-guida ben collaudate all’insegna di un grandissimo risparmio in termini economici e di tempo. Una casa classica di 180mq viene a costare circa 290.000 euro in media, prestando molta attenzione alla cura dei particolari e ai vari punti specifici del progetto per avere una stima perfetta di tutte le voci di costo. Ad un prezzo leggermente più basso, ossia inferiori ai 200.000 euro, si può prendere in considerazione la costruzione di una casa container delle stesse dimensioni

Case a basso costo ma rispettose della natura

La tecnica dei container nasce dal genio creativo di famosi architetti che hanno “trovato” un modo per riutilizzare questi contenitori trasformandoli in case-studenti, piccoli hotel e abitazioni unifamiliari. Un esempio classico di casa container è la Quik House firmata dall’architetto Adam Kalkin. Si tratta di un edificio di oltre 185mq formato da sei container disposti su due livelli, con tre camere da letto, due bagni, una lavanderia, una dispensa e altri servizi. Il prezzo di questo edificio è di circa 110.000 euro e include sia i contenitori, sia l’impiantistica necessaria per i sistemi elettrici/idraulici, i vetri per finestre, le scale e i telai in alluminio per le ampie vetrate.