Tra gli stereotipi delle case prefabbricate in legno c’è anche quello che le vede poco sicure e facilmente accessibili per ladri e altri malintenzionati. È davvero così? Ovviamente no: come per le case in muratura tradizionale, anche per quelle in legno sono disponibili tanti sistemi di chiusura che impediscono l’accesso a chi vuole portarsi via i nostri beni.

Non fidarsi delle favole

Avete presente la favola dei tre porcellini? Questo racconto vede protagonisti, appunto, 3 maialini antropomorfi e fratelli che decidono ognuno di costruirsi la propria abitazione, secondo modi e usi diversi. Vediamo che il primo se la costruisce più in fretta di tutti, grazie all’utilizzo di semplice paglia, perché ha desiderio di divertirsi. Il secondo invece preferisce il legno, mettendoci un po’ di più ma comunque finendo in tempi brevi.

Il terzo è quello che impiega più tempo, perché con calma e pazienza di costruisce un’abitazione di cemento e mattoni. La storia vede poi l’arrivo del lupo cattivo che ha fame ed è desideroso di mangiarsi i tre porcellini e che riesce a distruggere facilmente le abitazioni del primo e del secondo ma non quella del terzo, il quale è l’unico che sopravvive. La favola certamente non ha intenzione di parlare di metodi costruttivi, essendo scritta come tutte principalmente per bambini. Il suo significato va visto come allegoria della crescita dell’essere umano che riesce a migliorarsi imparando dai propri errori.

Ma è anche molto indicativa sulla visione che ancora si ha delle case, ed è pensiero comune considerare le case in laterocemento e muratura come le più resistenti e sicure di tutte, mentre quelle in altri materiali (nel nostro caso, il legno, dal momento che non si costruiscono case in paglia) sono più cedevoli e fragili, e quindi da non considerare. Del resto, cosa ci può essere di più inespugnabile del cemento? Mai pensiero fu così sbagliato.

Le tecnologie di oggi infatti ci permettono di avere case prefabbricate in legno assolutamente in linea con gli standard di qualità, resistenza e durata nel tempo e, anzi, riescono persino a superarli imponendone di nuovi. Rispetto alle case tradizionali, quelle in legno sono antisismiche per doti innate del materiale impiegato nella costruzione, e hanno un ben migliore isolamento termo-acustico, che fa sì che consumino nettamente di meno in termini di riscaldamento e aria condizionata nelle varie stagioni. E questo naturalmente influisce positivamente sui costi, che si abbassano con bollette molto meno salate (grazie anche al fatto che sono tutte dotate di impianti ad energia rinnovabile, quale quello fotovoltaico o quello geotermico).

Su una cosa, però, la favola dei tre porcellini ha ragione: i tempi di costruzione. Mettere in piedi un’abitazione prefabbricata in legno è decisamente più celere che costruire una casa tradizionale di pari dimensioni (cosa che poi rende il prezzo più basso del solito). Ma attenzione, ormai lo sappiamo: costruzione rapida non significa scarsa qualità e poca sicurezza. E a proposito di sicurezza, una delle cose che più spaventa chi non conosce bene il mercato della bioedilizia è che le case in legno siano più facilmente espugnabili per i ladri rispetto a quelle in muratura.

Cassaforte naturale

Andando a fare dei piccoli sondaggi si vede che chi ha una casa ha come primo timore quello di subire dei furti o invasione di proprietà, ed è una preoccupazione che non fa distinzione di materiali o metodi costruttivi usati per costruire una casa. Ma forse tale paura aumenta per le case in legno, in quanto questo è un materiale naturale e biodegradabile e quindi porta a pensare che una persona con cacciavite o sega possa tranquillamente aprirsi un varco e violare l’abitazione, prendendo tutto ciò che ha intenzione di rubare. Ma questo è ovviamente falso: le case in legno rispettano tranquillamente tutti gli standard di sicurezza e privacy (anche perché sarebbe da stupidi mettere in commercio abitazioni così facilmente violabili) e con questo articolo vogliamo fare chiarezza, analizzando nel dettaglio le caratteristiche ermetiche – se così vogliamo chiamarle – delle case prefabbricate in legno.

Ciò che ha fatto sempre accantonare e rinunciare all’idea di avere tutti i benefici economici e confortevoli delle case in legno sono proprio i pregiudizi legati alla facile intrusione possibile delle case in legno, insomma la paura dei ladri facilitati da pareti considerate sottili, poco resistenti, senza sostanza. Ciò che si pensa è che i pannelli delle bio-abitazioni possano essere rotti facilmente, con un semplice attrezzo che può essere una sega o qualcosa di simile. Ma queste sono case vere e proprie, e le loro pareti non sono né fragili né sottili. La prima cosa da sapere e che conforterà l’animo di chi ha ancora questi dubbi è che da fuori non si capisce se un’abitazione è in cemento o in legno, quindi il ladro dovrebbe quantomeno conoscervi o avervi spiato.

L’aspetto di una casa prefabbricata in legno – a meno che chi la compra non dia disposizioni precise – una volta terminati i lavori è identico a quello delle case tradizionali, quindi senza aver partecipato ai processi costruttivi e senza conoscere bene il proprietario non si può sapere che tipo di abitazione è appena stata eretta perché le finiture degli esterni e gli intonaci sono i medesimi che si utilizzano per le case prefabbricate in legno. E questo, è solamente l’inizio.

Fortezze inviolabili

Parlando di facilità di rottura delle pareti, un discorso analogo potrebbe essere fatto per quelle di mattoni che, infatti, si possono parzialmente danneggiare con un semplice martello – possibilità comunque non tenuta in considerazione, dal momento che il frastuono generato non sarebbe indifferente. Tornando a parlare delle pareti delle case prefabbricate in legno, esse si possono forare unicamente con una sega a motore e quindi anche in questo caso il frastuono provocato sarebbe molto forte, cosa che scoraggia il ladro insieme all’enorme dispendio energetico, e la possibilità di incappare in cavi elettrici ad alta tensione e tubi di acqua e gas.

Insomma, forare le pareti in legno di un’abitazione moderna non vuol dire bucare dei pannelli di cartongesso, ma un pannello anche di 35 cm a più strato e molto resistente. Specialmente se la tecnologia impiegata è quella X-Lam che quindi sfrutta caratteristiche autoportanti con le stesse proprietà di resistenza delle pareti di mattoni.

Chiaramente questo non vuol dire che siccome le pareti delle abitazioni bio-edili sono rigide e sicure bisogni sottovalutare l’aspetto della sicurezza. Nella progettazione, anzi, tale aspetto va ampiamente considerato, per garantire una vita tranquilla e serena nell’abitazione e quindi bisogna puntare su ciò cui punta il ladro: gli infissi, che notoriamente sono considerati il punto debole di una casa e che vanno sempre tenuti sotto controllo (oltre al fatto che è meglio spenderci un po’ di più per averli completamente ermetici e sicuri). E poi, i primi a dover comportarsi responsabilmente per evitare furti e intrusioni sono proprio gli inquilini, che devono stare attenti a tenere sempre ben chiuse porte e finestre – in particolar modo quelle sulla strada – e comprarle con tecnologie anti-intrusione; dotarsi di allarmi e sistemi di videosorveglianza; installare sistemi di illuminazione con anche giochi di luci e ombre per mettere in difficoltà chiunque voglia entrare in casa senza invito.

Anche avere dei buoni rapporti con i vicini è un ottimo consiglio, perché se sentono qualcosa saranno i primi ad avvisare.

Concludendo, quindi, le moderne case prefabbricate in legno sono assolutamente sicure, esattamente come lo sono le abitazioni in laterocemento e muratura grazie a pareti strette e estremamente resistenti che creano una superficie compatta che impedisce a malintenzionati di danneggiarle senza farsi sentire. Questo però non deve indurre a non adottare le classiche misure precauzionali tipiche delle abitazioni, ovvero gli allarmi, le luci perimetrali e i sistemi di videosorveglianza.