Tra i non pochi vantaggi del legno – di cui abbiamo parlato in tutti gli articoli del blog finora – c’è anche quello delle sopraelevazioni antisismiche, una maniera pulita ed ecologica, in perfetta sintonia con l’ambiente per rendere insensibili alle eventuali scosse di terremoto i nuovi piani di una casa che i proprietari hanno aggiunto per necessità di spazio.

Nuovi bisogni

Quando andiamo a vivere da soli o solamente con il nostro partner, formando quindi un nucleo famigliare di massimo due persone (tre se c’è un animale domestico), scegliamo un’abitazione piccola, non troppo grande e che quindi sia facile da tenere pulita, non costi troppo sia nel momento dell’acquisto o del contratto d’affitto, sia poi per le bollette perché è logico che un appartamento più piccolo richieda meno tempo ed energia per essere riscaldato o rinfrescato.

Ma nel tempo sorgono nuovi bisogni, le idee e le necessità cambiano, e così quell’appartamento grazioso che avevate trovato non basta più: servono nuove stanze per evitare di trovarsi sommersi dalle cose e di vivere davvero troppo vicini. Il primo pensiero potrebbe essere quello di trovare un’altra sistemazione, ma c’è anche l’opportunità di allargare la propria casa, aumentando dove e quando possibile l’area occupabile.

Ed è proprio verso questa seconda opportunità che negli ultimi tempi si sta spingendo, mossi dal desiderio di ridurre il consumo del suolo sollecitando le persone e i costruttori a recuperare edifici decadenti o ad ampliarne altri in buone condizioni e comunque già esistenti. Tali ampliamenti sono possibili per merito di un modo costruttivo detto delle sopraelevazioni, un sistema che in pratica si occupa di aggiungere nuovi piani (uno, ma anche di più) all’edificio, permettendo – sempre che comunque il Piano Regolatore del Comune dove si trova l’edificio lo permetta – di far aggiungere spazi a chi ne senta la necessità.

Va da sé comunque che non si tratta di comprare una nuova mensola per metterci dei libri: un nuovo piano significa nuovo peso e nuovo carico sulla struttura, e per questo sono necessari degli interventi di valutazione molto precisi e attenti e qualora lo “scheletro” dell’edificio lo permetta, il costruttore lavorerà per non gravare eccessivamente sull’equilibrio della struttura.

Legno: un evergreen

Ovviamente il fatto di utilizzare il legno come materiale di queste sopraelevazioni costituisce un grande punto a loro favore, perché la leggerezza che lo contraddistingue permette di fare anche tre nuovi piani sulla struttura e viste anche le moderne tecnologie di montaggio tutto questo sarebbe pronto in tempo davvero irrisori.

Stiamo parlando poi di una risorsa assolutamente ecologica e dalle elevate prestazioni termiche, che quindi consente di risparmiare sulla bolletta che praticamente non vedrebbe differenze in seguito all’aggiunta di questi nuovi piani. E poi, come sappiamo, le prefabbricazioni in legno sono ben più economiche rispetto al calcestruzzo. In particolare, ecco le caratteristiche del legno che sorprendono sempre chi non è molto esperto del settore e che non fa mai male ripetere: il legno ha un ottimo isolamento termico, è ignifugo (previ adeguati trattamenti) ed è flessibile oltre che resistente e quindi antisismico.

Tre caratteristiche assolutamente vincenti che spingono i costruttori a preferire questo materiale nelle sopraelevazioni, in quanto decisamente più sicuro. E non pensiate che sia tutta teoria, perché per esempio a Roma Technowood ha già operato delle sopraelevazioni in legno, rendendole tra le altre cose perfettamente integrate con le strutture che è andata a modificare e ampliare.

Quindi, come detto, un vantaggio notevole del legno è la sua leggerezza che quindi dà alle abitazioni, agli edifici (o parti di essi, come in questo caso), una marcia in più che alla lunga porta altri vantaggi, rispetto alle equivalenti strutture in cemento. Pensiamo infatti che se un mattone pesa circa 1 kilo e mezzo al decimetro cubo, il legno invece sta sotto il chilo (circa 0,50). E in caso di sisma è proprio questa leggerezza che gli conferisce la sicurezza.

Come sarebbe che un materiale così flessibile e leggero sia più resistente del cemento, fatto apposta per resistere a questo di attacchi? In realtà, la sua superiorità antisismica va cercata proprio nella leggerezza: il legno ha una massa circa ¼ inferiore a quella del cemento, e quindi proprio per questa caratteristica subisce un ridotto effetto del sisma e inoltre è in grado di “inglobare a sé”, assorbendoli, i movimenti del suolo, evitando quindi di riportare e causare danni. Il cemento, al contrario, non è in grado di assorbire tali sollecitazioni e se non antisismico si sgretola, causando altri danni come la distruzione di edifici vicini, delle strade, delle infrastrutture e, più grave, la morte delle persone.

A differenza del calcestruzzo che, appunto, crolla, il legno è flessibile e sopporta leggere deformazioni senza danni e senza problemi, ed è deformandosi che appunto è in grado di assorbire l’onda del terremoto.

Tu puoi… Tu no!

Detto questo, però, resta da capire quando è possibile realizzare delle sopraelevazioni in legno alla propria casa. Per farlo, bisogna essere sempre informati su quali leggi si occupano di interventi edili strutturali di questo tipo. Per esempio in un condominio, chi ha il diritto di effettuare sopraelevazioni sono il proprietario dell’ultimo piano e quello del solaio, e chi desidera operare una sopraelevazione in una palazzina dovrà versare un’indennità ad essa.

Se, però, dopo accurati accertamenti risulta che le condizioni dell’edificio non permettono sopraelevazioni, perché magari si creerebbero pericoli alla sicurezza degli abitanti o addirittura l’edificio intero potrebbe crollare, allora non si può in nessun modo richiedere un intervento di questo genere. Interventi di aggiunta di nuovi piani sono negati anche a chi abita in un palazzo storico, perché ne danneggerebbero l’estetica e lo stesso valore; e anche quando danneggiano altri inquilini, diminuendo la luce e l’aria di chi abita ai piani inferiori.

Comunque i motivi per fare una sopraelevazione sono buoni e non sono pochi, e questa operazione permette a chi lo desidera di avere leggerezza e capacità energetica, ottenendo non pochi risparmi nel lungo periodo e risparmiando sulla bolletta. C’è poi il vantaggio di non rischiare in caso di attacchi sismici, perché sono strutture assolutamente sicure dal punto di vista strutturale e non impattano molto sul resto della struttura preesistente – e proprio per questo è la soluzione indicata dai costruttori in quanto nella maggior parte dei casi non è possibile una sopraelevazione con materiali come il calcestruzzo, proprio a causa del loro peso. Ed è poi più economico.

Il legno, ancora, permette di vivere nell’abitazione anche durante i lavori, e la “scocciatura” o per meglio dire lo stress che naturalmente viene a formarsi in situazione di lavori (anche per coloro che non sono direttamente interessati, come gli inquilini degli altri piani) dura molto poco perché l’assemblaggio avviene in tempi davvero molto brevi.

E poi c’è sempre il fattore ecosostenibile, che quindi rende ben più apprezzabile l’utilizzo del legno nelle metropoli o anche nelle città di notevoli dimensioni, che richiedono efficienza energetica in quanto più flagellate dall’inquinamento, cercando di dare un maggiore benessere ambientale.

Se quindi avete bisogno di spazio ma siete affezionati alla vostra casa o non volete spendere tanto per prenderne una nuova, la sopraelevazione in legno è l’alternativa che fa per voi, un’alternativa smart ed economica oltre che sicura che permette di ottenere tanto nuovo spazio alla casa, e tra le altre cose elevando il suo valore nell’eventualità di una messa in vendita. Ma assicuratevi sempre che la struttura dove abitate soddisfi i requisiti necessari ad operare una sopraelevazione e in caso viviate in un condominio, di avere l’approvazione di tutti gli altri condomini.