Si tende a dimenticarlo, ma il tetto è una componente molto importante nella costruzione di una casa, sia essa tradizionale o prefabbricata in legno. Dal tetto dipende l’effettivo rendimento energetico dell’abitazione, perciò è fondamentale che sia ben costruito e soprattutto che si scelga quello giusto. Non c’è infatti solo una tipologia di copertura, ma ogni abitazione ne ha bisogno di una specifica.

Equilibrio perfetto

he viviate in un’abitazione in muratura o che lo facciate in una moderna casa in legno, il tetto in legno fa al caso vostro perché è garante di un perfetto e misurato equilibrio tra comodità e benessere abitativo, efficienza dei consumi e sicurezza. Il tetto non è quindi pura e semplice copertura (definirlo così è superficiale ed estremamente riduttivo) ma è una componente che fornisce protezione alla casa e che inoltre ha il compito di fornire l’isolamento termo-acustico utile al raggiungimento di un’ottima efficienza, e a far risparmiare chi vive nella casa.

Se quindi dovete ristrutturare il tetto della vostra abitazione, scegliete il legno perché sarà un investimento di cui non vi pentirete, sia per quanto riguarda il rendimento sia per quanto riguarda il lato estetico. Non preoccupatevi per questo materiale, dal momento che è da sempre usato in edilizia e soprattutto in tempi recenti ha visto alzarsi la richiesta nei suoi confronti, potendo sfruttare tutto il suo potenziale in edifici comodi, ecologici, prestanti, sicuri.

Già, ma come viene realizzato un tetto in legno? Dipende dalla tipologia: ce ne sono tante, ognuna con le sue caratteristiche. È comprensibile che chi legge possa sentirsi un attimo disorientato, confondersi. Ecco perché entriamo in gioco noi, a cercare di fare ordine e chiarezza sull’argomento!

Se vi state ancora chiedendo, dopo questo incipit, perché dovreste scegliere un tetto il legno, la risposta la trovate rileggendo. Le caratteristiche di un tetto in legno, esteticamente gradevole e molto performante dal punto di vista dei consumi, non si trovano nella sua controparte in muratura e tegole, la quale per raggiungere quei risultati richiede più impegno, fatica e soldi. Andando a sintetizzare:

  • Una copertura in legno è decisamente più leggera di una in cemento, ed è più resistente alla flessione per via del materiale. Il legno infatti è elastico, quindi se flette poi torna alla sua forma originaria (il calcestruzzo, invece, tende a crollare su di sé e quindi è meno resistente). Ha poi proprietà naturalmente resistenti ai sismi dei terremoti.
  • A differenza del cemento, il legno ha per sua natura delle caratteristiche termoisolanti e igroscopiche, che quindi con una lavorazione molto minore consentono di aumentare il benessere dell’ambiente interno con limitazione delle escursioni di calore e assorbire l’umidità. Cose che fanno scendere i consumi e, quindi, i costi.
  • Un tetto in legno rispetta l’ambiente, anche grazie ad un modo di costruzione con un impatto molto più basso sulla Terra rispetto ai tetti in cemento.
  • Il legno è bello, oggettivamente bello per sua natura. Quindi un tetto in legno innalza e non di poco l’estetica e l’eleganza di un’abitazione.

Ovviamente, tutti questi punti sono dovuti a legni di pregiata qualità, che servono a realizzare una copertura comoda e sicura. Serve spendere un po’ di più per avere un ottimo risultato. Di solito comunque le aziende puntano sui legni di abete, castagno e larice, ognuno con caratteristiche diverse. Per esempio l’abete e anche il castagno sono molto resistenti; il larice subisce di meno gli attacchi di agenti esterni.

Tante tipologie

Ovviamente non esiste un solo tipo di copertura lignea, ma diversi che vengono realizzate considerando alcuni elementi quali il design, la struttura della casa, le pareti portanti, il trasporto, il montaggio eccetera. Questo porta alla nascita di tetti piani e tetti inclinati, i secondi di solito preferiti perché l’acqua non ristagna e quindi crea meno danni (se l’acqua ristagna per troppo tempo, un tetto piano potrebbe anche crollare. È successo in diverse strutture pubbliche – di solito caratterizzate da tetti piani – che non avevano avuto una buona manutenzione).

Si possono, poi, costruire tetti a due falde, a monofalda o a tre falde (e in questo caso sono a padiglione) e volendo li si può caratterizzare da tettoie, travi curve o abbaini. Andando nel dettaglio, analizziamo le principali categorie di copertura:

  • Lamellare. Questa prima tipologia di copertura in legno è anche la più diffusa. Il materiale impiegato ha proprietà non troppo dissimili da quelle di un legno massiccio, ma è più versatile in linea generale. Ovviamente non è naturale, ma si crea pressando tre lamelle di legno (da qui il nome lamellare). Questa tipologia di tetti differisce dal tetto in legno vero e proprio perché non presenta nodi a livello estetico – che ovviamente si vedono se si usa il legno puro e che possono anche creare problemi; perché hanno una migliore resistenza meccanica e perché sono leggerissimi, potendo quindi contribuire all’antisismicità dell’abitazione. E poi resistono meglio anche al fuoco, dal momento che vengono intaccate solo le superfici.
  • Legno ventilato. Il nome di questa copertura suggerisce che diversamente dalle altre è presente una sorta di intercapedine che permette una ventilazione e quindi di lasciare sempre giusto il valore termoigrometrico, ovvero quel valore che misura l’umidità e la temperatura. Questa intercapedine potenzia di molto la proprietà isolante del tetto in legno e di conseguenza migliora il benessere dell’abitazione. Un tetto in legno ventilato permette di diminuire la dispersione del calore e le condense, che si formano più facilmente in tetti anche in legno ma non ventilati. Mentre d’estate mantiene la temperatura più fresca. È importante che lo spessore dell’intercapedine che consente la ventilazione resti uguale per tutta la lunghezza della falda e per ogni falda del tetto. È quindi opportuno studiare bene l’abitazione, cosa che si può fare solamente con l’aiuto di tecnici professionisti e specializzati in grado anche di consigliare il tetto giusto a seconda delle necessità.

Altra domanda che viene da porsi , dopo aver visto tutte queste belle proprietà, è: anche il tetto in legno necessita di manutenzione? E quale? La risposta è sì, ma la manutenzione richiesta da un tetto in legno è davvero minima. Tutto infatti rientra nel concetto di resistenza del legno di cui si è parlato, che fa sì che non necessiti di troppi interventi di manutenzione e soprattutto che non si spenda troppo. Se per qualche motivo dovesse venire a crearsi una frattura, una spaccatura nel legno, la riparazione richiederebbe un tempo davvero minimo e senza spese esorbitanti dal momento che i tecnici possono concentrarsi unicamente sulla parte lesa per poi ripararla o sostiruirla.

Eleganza e convenienza

Un tetto in legno è quindi molto conveniente, perché ha possibilità di realizzazione infinite, pratiche ed economiche e comportano una lunga serie di benefici per tutti, per chi compra, per chi costruisce, per l’ambiente. Il legno si può riciclare, è naturale, non consuma l’ambiente né lo danneggia ed è inoltre molto bello, può essere sfruttato in qualsiasi modo per creare coperture dal design impressionante e meraviglioso, e per accontentare tutti i gusti.