Legno

Da sempre considerato un materiale nobile per le sue innumerevoli proprietà, il legno è stato ampiamente utilizzato in antichità per la costruzione di ripari, rifugi e imponenti abitazioni. Essendo un materiale 100% naturale, rinnovabile e riciclabile, ancora oggi è impiegato nella costruzione di moduli abitativi prefabbricati assicurando una migliore qualità di vita alle persone e nel pieno rispetto della natura. La sostenibilità e la provenienza dei legnami sono certificate dal marchio PEFC che attesta la perfetta gestione e controllo delle foreste per la difesa della biodiversità, del rinnovamento e della produttività, senza procurare danni all’ambiente.
Prima di essere lavorato e assemblato per la creazione dei vari progetti abitativi, il legno viene fatto essiccare attraverso processi ad elevato grado tecnologico per attribuirgli una percentuale di umidità controllata (il valore si attesta sui 12-18%) utile a contrastare la formazione di muffe, batteri e l’attacco da parte di agenti patogeni. Durante le fasi di trattamento non vengono utilizzati prodotti chimici che possano alterare le proprietà benefiche del legno o in grado di sprigionare sostanze volatili tossiche nocive per la salute dell’uomo.
La qualità di legno più utilizzata per la realizzazione di prefabbricati è l’abete rosso, proveniente principalmente da boschi e foreste tedesche e austriache, presso cui viene fatta una sapiente selezione e controllo dei legnami più pregiati a partire dalla fase di taglio fino alla loro completa lavorazione. Grazie alle sue proprietà di resistenza meccanica e di durabilità, il legno si presta particolarmente adatto alla produzione di componenti strutturali, quali solai, tetti e pareti.
Un’altra importante proprietà del legno è la sua capacità termoisolante, ossia mantenere un clima interno favorevole in qualsiasi stagione. La forte coibentazione assicura un ridotto consumo energetico e un elevato benessere domestico che si ripercuote positivamente sulla salute psico-fisica degli occupanti della casa. Oltre ad essere una scelta vantaggiosa sia per l’uomo che per la natura, il legno regala anche un perfetto connubio tra bellezza e simmetria delle forme all’insegna di una perfetta bio-compatibilità con la natura.

Lana di roccia:

Oltre ad essere un materiale naturale di origine vulcanica, la lana roccia possiede eccellenti proprietà di isolamento termico e di fonoassorbenza, il che la rende ottima per il settore dell’edilizia. Questo materiale non assorbe né acqua, né umidità ed essendo un prodotto ottenuto dalla ri-solidificazione di lava fusa è perfettamente inorganico, ossia possiede un’altissima resistenza al fuoco con temperature di fusione al di sopra dei 1000 °C.
La sua struttura è composta da celle aperte che la rendono perfettamente isolante impedendo la transizione del calore e del gelo e favorendo, allo stesso tempo, l’assorbimento delle onde sonore smorzando la propagazione dei rumori. La lana roccia è chimicamente neutra, ossia non vi sono tracce di sostanze nocive o corrosive al suo interno, contrastando in questo modo la crescita di funghi e batteri. Tra i suoi vantaggi c’è quello di non essere cancerogena per l’organismo umano, anche se in ambito edilizio viene isolata all’interno di pareti mediante una barriera di vapore, così da scongiurare la formazione di condensa e conservare inalterate le proprietà isolanti nel tempo.

Fibra di legno

Si tratta di uno dei materiali più usati nel campo della bio-edilizia per isolare le abitazioni naturalmente. La fibra di legno viene ricavata dagli scarti della lavorazione del legno ed è completamente compostabile a fine vita, contrariamente a tutti gli altri isolanti di origine petrolchimica che necessitano di uno smaltimento nei rifiuti speciali.
Questo particolare elemento garantisce perfetto isolamento naturale, cioè si lascia attraversare solo dal vapore acqueo conferendo a questo materiale la dote di traspirabilità. Per raggiungere un elevato grado di isolamento è necessario un alleggerimento dei ponti termici applicando il materiale isolante sul lato freddo delle pareti di una struttura (da qui il nome di cappotto esterno).
Di solito, i pannelli isolanti funzionano come igroregolatori e sono installati all’interno dell’edificio per assorbire la maggior quantità di vapore acqueo prodotto durante le ore notturne a causa della respirazione, per poi rilasciarla in un secondo momento.
Altra caratteristica positiva della fibra di legno è rappresentata dallo sfasamento, ossia dalla capacità di un materiale di lasciarsi attraversare dal calore. I parametri di sfasamento della fibra di legno sono molti alti permettendo agli ambienti interni di un edificio un maggior benessere climatico sicuramente più fresco e pulito rispetto a un tradizionale trattamento in polistirene o in lana minerale.

Fibra di canapa

Per limitare le dispersioni di calore negli edifici con una consecutiva riduzione dei consumi energetici, la fibra di canapa è un materiale naturale che si presta a un ottimo isolamento termoacustico puntando su un’architettura ecosostenibile. La canapa impiegata per questo tipo di attività è quella appartenente alla varietà Cannabis Sativa, la cui crescita, coltivazione e produzione sono disciplinate dalla circolare del Ministero delle Politiche agricole e alimentari prot. 200/2002. Questa specie di pianta ha numerosi vantaggi: cresce solo in ambienti caratterizzati da un clima caldo, ma ben si adatta ad altri terreni con strutture morfologiche e climatiche diverse; ha bisogno di poca acqua e cresce rapidamente, evitando l’uso massiccio di pesticidi dannosi per la salute.
Spesso, i pannelli in fibra di canapa vengono trattati con sali di boro e con una minima percentuale di poliestere per aumentarne la resistenza al fuoco. Ad ogni modo, il materiale si rivela un ottimo isolante termo-acustico due volte più efficace rispetto ai normali isolanti di natura minerale. Inoltre, i rotoli in fibra di canapa sono traspirabili, riciclabili (a fine ciclo possono essere utilizzati come carta o combustibile) e igroscopici, ossia hanno una particolare propensione ad assorbire e rilasciare vapore acqueo contrastando la formazione di batteri, muffe e l’attacco da parte di insetti all’interno degli spazi domestici.

Fibra di gesso

La fibra di gesso, o gessofibra, è uno degli elementi a secco più richiesti nell’ambito della bio-edilizia grazie alle sue ottime prestazioni e alla sua natura improntata al riciclo continuo.
Molto spesso viene confuso con le lastre di cartongesso usate per la partizioni interne degli appartamenti, ma si tratta di un concetto totalmente diverso: il gessofibra è fatto principalmente da gesso rinforzato da fibra di cellulosa (carta riciclata) ideale per le pareti della casa.
I vantaggi della fibra di gesso sono molteplici, tra cui un ottimo isolamento termo-acustico, una maggiore capacità di sopportazione dei carichi pesanti e una buona traspirazione del vapore che blocca la formazione di muffe spore. Il gessofibra si comporta come una spugna: è in grado di assorbire una gran quantità di sostanze inquinanti e cancerogene (come la formaldeide) presenti all’interno degli spazi domestici, regolando il livello di umidità nell’aria e sanificando gli ambienti.

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