Non è per forza necessario comprare una casa di nuova costruzione per aiutare l’ambiente o appoggiare la casa della bio edilizia. Spesso si può fare qualcosa spendendo meno e recuperando il vecchio, attraverso opere di miglioramento energetico che sono molto incentivate dallo Stato italiano e che poi consentono di risparmiare non poco nella bolletta. Vediamone alcuni.

Vivere meglio spendendo meno

Se vivete in una casa di non recente costruzione, dovreste pensare a degli interventi che ne migliorino l’efficienza energetica. È un modo per aiutare l’ambiente senza per forza dover comprare una casa nuova, ed è anche un modo per avere diversi vantaggi perché migliorando le prestazioni del vostro edificio avrete delle bollette meno salate e contribuirete a ridurre l’impatto (enorme) che attualmente gli edifici di vecchia concezione hanno sull’ambiente.

Tali interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni sono mirati e specifici e si pongono il fine di diminuire i consumi energetici mensili e le emissioni di gas a effetto serra – principalmente l’anidride carbonica (CO2) – sostituendoli con risorse rinnovabili. Sono interventi strutturali che godono anche di incentivi statali quali l’Ecobonus – recente è la notizia della sua proroga al 2019 – che prevede delle detrazioni fiscali anche fino al 65% della spesa, oppure il Conto termico. Questi interventi, inoltre, possono essere anche dei “semplici” accorgimenti volti a fare un utilizzo migliore e più intelligente delle risorse disponibili nell’abitazione.

Questo scritto si pone, quindi, come articolo-guida che presenta 5 modi per rendere la casa più efficiente al fine di abbattere i costi gestionali e migliorare la qualità generale della vita di chi vive all’interno di tale abitazione. Essi sono:

  • L’installazione dell’impianto a pannelli solari.
  • L’installazione di impianti di coibentazione.
  • Un piccolo approfondimento sulla pompa di calore.
  • Consigli su come sfruttare al meglio la luce naturale.
  • Consigli per acquistare elettrodomestici a basso consumo e per capire meglio il concetto di classe energetica.

Il tutto al fine di risparmiare denaro, da poter spendere in altri modi o da tenere semplicemente a parte per un risparmio a lungo termine, avendo a disposizione al contempo maggiore sicurezza nell’abitazione e un basso impatto ambientale.

Installazione dell’impianto a pannelli solari

Naturalmente la soluzione forse più conosciuta e diffusa è quella dell’installazione di un sistema termico di pannelli solari, ovvero un impianto che porta l’energia solare ad essere energia termica con un funzionamento anche abbastanza facile. I pannelli infatti assorbono i raggi del Sole e ne immagazzinano l’energia termica utile per scaldare l’acqua da usare in bagno e in cucina. Grazie a questo sistema è possibile sostituire per gran parte della giornata la caldaia e lo scaldabagno, che oltre a sfruttare combustibili fossili, consumano e quindi costano molto di più.

Non preoccupatevi per i costi, che all’inizio possono sembrarvi proibitivi: il sistema a pannelli solari può usufruire delle agevolazioni del Conto Termico e rientra anche negli interventi detraibili dall’Ecobonus e sono valide sia per i privati che per le imprese.

La coibentazione

Un’alternativa volta sempre ad ottimizzare e migliorare le performance energetiche della vostra casa è la coibentazione, ovvero l’isolamento termico. Per coibentazione s’intendono tutti quei modi studiati e impiegati per limitare al massimo fino ad eliminarle le dispersioni di calore e di fresco per tutto l’anno, 365 giorni su 365. Infatti, specialmente le case di vecchia data, non hanno un giusto isolamento termico per cui sprecano tantissima energia. La coibentazione, quindi, fornisce un beneficio doppio perché consente di risparmiare tantissima energia diminuendo i costi in bolletta, e lascia sempre l’abitazione alla temperatura giusta: calda in inverno – il che vuol dire sfruttare pochissimo il riscaldamento, risparmiando – e fresca d’estate – che consente di non sfruttare praticamente mai i sistemi di condizionamento della casa, anche in questo caso risparmiando.

E non si tratta di una riduzione dei costi minima, ma di un risparmio in bolletta che arriva anche all’80% nei lavori migliori e che, con lavori quali l’installazione di un cappotto termico – ovvero il rivestimento delle pareti domestiche con pannelli isolanti – consente di accedere alle detrazioni dell’Ecobonus e ad altre agevolazioni fiscali. Proprio per questo, è bene informarsi sui pannelli isolanti in legno, materiale naturale che per sua composizione ha doti isolanti molto interessanti.

La Pompa di Calore

La pompa di calore è ancora poco conosciuta ma si tratta di una maniera davvero utile ed efficiente per migliorare l’esperienza abitativa. Infatti è un impianto che sfrutta delle sorgenti naturali per fornire aria e acqua calda agli impianti di riscaldamento, e al contrario aria fresca per l’impianto di condizionamento. La pompa infatti preleva il calore da una fonte vicina alla casa e poi lo canalizza per scaldare l’abitazione e l’acqua per i servizi sanitari, quali bagno e cucine.

Sono diversi i tipi di pompe di calore presenti sul mercato e che si possono installare a seconda delle proprie esigenze e della tipologia di abitazione. Alcuni sistemi prelevano il calore dall’aria esterna all’abitazione, quindi sono dette pompe di calore aria-aria e aria-acqua. Altri invece sono messe a contatto con l’acqua di una falda, di un lago o di un fiume e dall’acqua prendono il calore necessario. Ci sono poi le pompe di calore terra-acqua che sfruttano il calore del terreno grazie a delle sonde geotermiche. Tutte e tre le tipologie garantiscono un ingente risparmio in bolletta, migliorano il benessere abitativo e come per gli altri modi di miglioramento energetico dell’abitazioni sono inserite nei programmi di Conto Termico ed Ecobonus.

Saper sfruttare al meglio la luce del sole

Un modo intelligente e più economico per risparmiare in bolletta è l’illuminazione sostenibile, ovvero il saper sfruttare la luce naturale esterna al massimo delle possibilità per illuminare gli ambienti domestici, limitando l’uso della luce elettrica artificiale alle sole ore notturne e serali. Con conseguente risparmio sulla bolletta. E anche con una conseguente riduzione dell’inquinamento luminoso dovuto all’uso sfrenato delle lampadine che immettono troppa luce nell’ambiente esterno con danni anche per la salute.

È importante, quindi, disporre l’arredamento domestico in modo da far entrare la luce naturale, mirando quindi a ridurre i consumi e al contempo sfruttando l’energia autoprodotta, ovvero quella di cui si è già parlato avuta dai pannelli solari o dalla pompa di calore. Protagonisti di questo paragrafo sono naturalmente gli infissi della casa, ovvero porte e finestre che sono coloro che permettono l’entrata della luce solare all’interno dell’abitazione stessa, e quelli di ultima generazione isolano completamente la casa evitando infiltrazioni di caldo in estate e di freddo in inverno.

Una soluzione non molto conosciuta è poi il camino solare, una struttura che consente di migliorare la ventilazione domestica e l’illuminazione nelle stanze evitando l’uso di sistemi di condizionamento e la luce artificiale.

Saper scegliere gli elettrodomestici

Ultimi ma non ultimi sono gli elettrodomestici, anche loro da scegliere con grossa cura perché non son solamente gli interventi volti alla ristrutturazione a fare la differenza, ma contribuiscono al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’abitazione – nonché alla riduzione dell’impatto ambientale – anche i moderni elettrodomestici a basso consumo. In tal senso, quando vi recate a comprare nuovi strumenti per la casa controllate sempre la classe energetica di cui fanno parte, sempre al fine di avere una bolletta mensile molto meno salata.

Ma cos’è la classe energetica degli elettrodomestici e come si verifica? La spiegazione arriva subito. È importante sapere che non tutti gli elettrodomestici di pari settore sono progettati alla stessa maniera, e quindi modelli diversi possono avere consumi molto differenti tra di loro, pur esercitando la stessa identica funzione. Per questo l’Unione Europea, dal 1992, ha deciso di venire incontro ai consumatori con un sistema di etichettatura di tali strumenti che così sono facili da confrontare a livello di prestazione e di consumi, secondo una Classe di Consumo Energetico che prevede un sistema di valutazione europeo che parte dalla lettera A – indicante i modelli che consumano meno, e quindi più ecologici – fino alla G – indicante i modelli che consumano di più. La valutazione è completata da un sistema cromatico: verde scuro per i modelli più ecologici e a bassi consumi, rosso per la classe G, e quindi per i modelli più inquinanti.

Il consiglio è quindi quello di fare attenzione, anche alle offerte: forse è meglio spendere qualche soldo in più al momento della spesa, per poi avere minori costi gestionali. Inoltre la buona notizia è che anche il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è stato reso valido per il 2019, con una detrazione del 50% volta a chi compra elettrodomestici di classe energetica A.