Internet ha rivoluzionato le vite di tutti, penetrando negli anni in ogni ambito e migliorandolo, rendendo inoltre molto più veloci le operazioni e le ricerche. Ma proprio le informazioni veloci e rapide che si trovano su internet costituiscono anche l’altro lato della medaglia, quello negativo: ovvero le notizie false. Che colpiscono qualsiasi settore, compreso quello della bioedilizia. Vediamo quali voci sulle case in legno sono false, cercando di spiegarvi perché sono fake e riportandovi alla realtà dei fatti!

Vere bugie

In qualsiasi ambito aleggiano luoghi comuni e false credenze, volti soprattutto a screditare un determinato argomento, un determinato prodotto limitandone le possibilità di diffusione e tarpandogli, diciamo così, le ali. Un peccato, soprattutto quando le fake news e gli stereotipi riguardano prodotti di ottima qualità come le case prefabbricate in legno.

Questo tipo di abitazione, figlio della bioedilizia, è l’alternativa ecologica ed ecosostenibili per quanto riguarda il settore abitativo ed edilizio, e infatti sono case costruite secondo metodi e scopi completamente diversi rispetto alle case in muratura. Tuttavia proprio la scarsa conoscenza non tanto delle case prefabbricate in legno, ma delle loro tecniche costruttive e quindi si ritiene che questo tipo di residenza sia inaffidabile, per niente sicura, cedevole e brutta e di conseguenza non si vedono i reali vantaggi e il reale prodotto che ne viene fuori.

Per fare in modo di far tornare le persone sulla retta via è opportuno riempire internet di articoli come questo, nati per screditare uno per uno questi falsi miti. Soprattutto perché i dati dimostrano che siti come il nostro, che presentano blog con numerosi informazioni veritiere sulla bioedilizia, possono aiutare a far cambiare idea alla gente e infatti quello delle case prefabbricate in legno è un settore in continua crescita, finalmente anche in Italia. Si sta capendo, cioè, che la bioedilizia ha tutte le possibilità necessarie a rivoluzionarie l’edilizia in generale, presentando un futuro alternativo più green, efficiente, economico nei consumi ed in sintonia con l’ambiente.

  1. Basta una scintilla e addio alla casa

Il primo stereotipo sulle abitazioni della bioedilizia è legato al materiale principale con cui vengono edificate, ovvero il legno. È pensiero comune associare subito il legno al fuoco, per cui si fa la relazione che se il legno si usa per il caminetto avere una casa in legno alzerebbe il pericolo di incendio. Naturalmente tutto questo è falso, frutto di una visione estremamente semplicistica perché infatti il legno delle case in legno non è lo stesso che utilizziamo per attizzare il fuoco. Ma è un materiale lavorato e reso ignifugo.

Ma, soprattutto, il legno delle case prefabbricate è legno massiccio che quindi quando è esposto alle fiamme si carbonizza solamente nel suo strato superficiale, permettendo all’abitazione di rimanere intatta e di non crollare su se stessa – cosa che accade quando una casa in cemento si incendia.

  1. Sono più adatte come sgabuzzino

Altra diceria comune sulle case in legno le vede come utili solo come garage e ripostigli e come case di montagna, quindi non vanno viste come case fisse e stabili, insomma come case vere e proprie. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una visione sbagliata, perché le case prefabbricate in legno sono delle abitazioni a tutto tondo paragonabili con dignità e senza paura a qualsiasi abitazione in cemento o altri materiali “rigidi”. Vengono infatti progettate e realizzate secondo struttura portante, pavimenti, tubature, infissi, impianti e insomma tutto ciò che si trova tipicamente in un’abitazione dei nostri giorni. E si possono realizzare di tutti i tipi, di tutte le misure e anche su più piani!

  1. Tanto cadono e si rompono facilmente

    Ancora, un falso mito sulle case prefabbricate in legno riguarda la loro sicurezza e la loro resistenza. Si pensa che costruire in legno significhi non poter rendere antisismica l’abitazione, ma in realtà non è così perché il legno è un materiale estremamente flessibile per cui in caso di scosse sismiche flette, si deforma, ma poi torna alla sua forma originaria evitando di sgretolarsi come invece accade al calcestruzzo.
    E sempre su questa falsa riga c’è anche la bugia della fragilità di questi edifici e sulle loro fondamenta, e soprattutto si crede che la leggerezza del legno, uno dei suoi punti forti, sia in realtà un punto debole. Ma è bene specificare che leggero non vuol dire né cedevole, né fragile. Ogni casa prefabbricata in legno che si rispetti viene costruita secondo standard ben definiti e scegliendo solo materiali di qualità. E soprattutto se “non vi fidate” dei modelli proposti da un produttore, potete tranquillamente decidere di far partire un progetto da zero, stando attenti per primi alla scelta dei materiali impiegati e alla loro qualità. Anche se è bene prima documentarsi un po’ sia sul legno da usare per la casa sia sulla tecnica di costruzione. Le due più diffuse sono quella X-Lam e quella Blockhaus. La prima, che si bassa su una struttura a telaio, si presta molto bene nelle zone pianeggianti (quindi urbane e costiere), mentre la seconda sfrutta “strati” più massicci del legno, ideali per zone montuose e collinari.Sia la prima che la seconda metodologia, comunque, per essere ben impiegate richiedono solo legno della migliore qualità e della migliore lavorazione.

    1. Ci vuole troppo tempo!

    Altra falsa diceria è che per costruire una casa in legno ci vogliano tantissimi anni, luogo comune nato dall’idea che il legno richieda più tempo nella lavorazione rispetto ai materiali attualmente più impiegati come il cemento. Tuttavia, non è assolutamente così. Anzi per la costruzione delle case prefabbricate in legno i tempi si riducono notevolmente se comparati a quelli delle case in muratura (alcune possono richiedere anche solamente tre o quattro settimane!) proprio perché le pareti vengono pre-fabbricate a livello industriale come se si dovesse assemblare un’automobile o un altro prodotto, per cui in cantiere si arriva a fondamenta già fatte e con solo il dovere di assemblare e rifinire i tempi.

    Inoltre, non ci sono praticamente imprevisti nei cantieri della bioedilizia. Ad ogni modo, parlando col produttore potrete sempre fare una cernita sui tempi necessari a costruire la vostra casa in legno.

    1. Senza mutuo non la compro!

    Ma il mutuo, invece, esattamente come per qualsiasi abitazione, si può richiedere. E non solo! Tendenzialmente i mutui concessi per le case in bioedilizia sono più vantaggiosi di quelli delle case in muratura, grazie ai mutui green che tendono ad abbassare o addirittura abbattere i tassi di interesse. Senza contare gli incentivi ancora presenti rivolti a chi sceglie di acquistare un’abitazione di questo genere che premiano la voglia di ridurre le emissioni e di salvaguardare l’ambiente.

    1. Sì, ma se non ci posso vivere sempre non ha senso

    Ultimo luogo comune è che nelle case in legno ci si possa vivere solo a stagioni, come fossero delle case vacanza quando in realtà non è assolutamente così, perché il legno decisamente meglio del cemento riesce a garantire sempre un ottimo isolamento non solo termico, ma anche acustico per via di sue doti naturali unite alle più moderne tecnologie volte a migliorare il benessere abitativo, elevando le case in legno ad abitazioni di eccellenza. Le pareti in legno hanno due strati isolanti costituiti dalla facciata (due pannelli intonacati) e dallo strato tra le strutture portanti o pannello massiccio, a seconda della tecnica impiegata.