Si chiama Ecovillaggio Montale ed è stato realizzato a Montale Rangone, in provincia di Modena. Un progetto residenziale davvero ambizioso per il piccolo comune, che dimostra un’attenta volontà e ricerca a migliorare la qualità dell’aria e della vita dei suoi abitanti. Sicuramente un esempio da seguire, di cui noi adesso andremo a parlare più nel dettaglio.

Nel cuore della Pianura Padana

È sorto a Montale Tangone (MO) quello che è stato battezzato Ecovillaggio Montale, un complesso di palazzine residenziali in bioedilizia completamente ecosostenibili. Il villaggio è nato nel 2007 per lo studio e il lavoro di una squadra comprendente ingegneri, tecnici, architetti, agronomi uniti dalla consapevolezza e dalla volontà di cambiare la cultura del modo di costruire e di abitare. La loro volontà è stata ampiamente rispettata, se pensiamo che loro undici anni fa hanno dato inizio a una sfida decisamente importante per lo sviluppo ecologico del territorio, e che a oggi, fine 2018, ha compiuto enormi passi importanti.

Questo quartiere è molto diverso dai tipici ecovillaggi che di solito vengono costruiti in zone rurali perché lui è un vero e proprio inserimento urbano che si propone ogni anno di minimizzare i costi ambientali per un nuovo modo di abitare. Il gruppo di lavoro che ha portato alla nascita di questo progetto ha lavorato anni facendo analisi del territorio, del suo sottosuolo, della sua storia e del suo clima, e in quest’ultimo caso sono state tenute in considerazione le assonometrie solari e in generale il diritto al sole che ha guidato la distribuzione logica delle costruzioni. Infatti ogni immobile dell’Ecovillaggio Montale è fortemente efficiente a livello energetico anche grazie alla progettazione urbanistica in cui inserite.

Tali palazzine non si collegano alla rete di distribuzione del gas, e le tecniche innovative con cui sono state messe in piedi consentono agli inquilini di vivere normalmente senza il peso delle utenze della climatizzazione, con costi gestionali che si riducono anche dell’80%. È evidente che l’Ecovillaggio vuole prima di tutto l’autosufficienza energetica unita a fattori che contribuiscano a migliorare il benessere abitativo, con massimizzazione della comodità con le moderne tecnologie nate non per contrastare l’ambiente ma anzi per valorizzarlo.

Ecovillaggio è anche un progetto che vuole guardare ad un futuro con aria decisamente migliore. Le abitazioni attualmente in piedi, per lo più vecchie, con la combustione dei carbon fossili portano alla nascita dei gas a effetto serra, come la CO2, e le polveri inquinanti che sono estremamente nocive. Il team di sviluppo di Ecovillaggio lo sa, e sa bene che l’Emilia e in generale la Pianura Padana sono fortemente inquinate anche per motivi naturali e geologici (l’aria in pianura è tendenzialmente ferma, per questo è da sempre caratterizzata dalla nebbia) che hanno portato nel 2014 l’Emilia Romagna ad avere un primato per nulla lusinghiero: 84mila decessi dovuti all’inquinamento.

Ecovillaggio è quindi la concretizzazione di un desiderio che vuole la società e l’economia non più dipendenti dai combustibili fossili, una società libera dalle montagne di rifiuti in quanto più abituata e pronta al riciclo, e soprattutto città con più foreste. E infatti è un complesso residenziale che ha visto la nascita di duecento appartamenti fatti secondo natura in modo da aver un impatto ambientale nullo.

Visite turistiche

A volte per dei progetti e per delle fiere sono messe a disposizione delle visite e degli incontri previsti dal programma Zenit Formazione che collabora con l’Associazione Aziende Modenesi. Sono quindi percorsi formativi con consulenze con le imprese per quanto riguarda la Green Innovation, percorsi finanziati dalla Regione Emilia Romagna e dal Fondo Sociale Europeo. L’Ecovillaggio montale è la sintesi di un lavoro lungo, estenuante ma anche soddisfacente per l’integrazione tra la progettazione edilizia, la ricerca di materiali sostenibili e green e la ricerca sempre attiva del miglioramento della qualità della vita.

L’Ecovillaggio Montale dimostra come la bioedilizia abbia un valore che dura nel tempo, dal momento che pur essendo stato costruito nel 2007 incarna ancora tutti i requisiti richiesti dall’Unione Europea entro il 2020, anno in cui si prevede che tutte le costruzioni di nuova realizzazione abbiano un consumo energetico quasi zero in modo da andare contro l’obsolescenza fuori norma che purtroppo contraddistingue molti edifici, non sempre vecchi.

Come possono consumare poco le case? In realtà, ci sono tanti modi per avere consumi nulli. Ecovillagio ha scelto quello che garantisca un equilibrio per ciò che concerne le risorse costruttive impiegate, come il legno riciclato e la giusta dose di materiali isolanti. I nuovi progetti per Ecovillaggio prevedono la costruzione di una pista ciclabile affiancata ad un percorso pedonale già esistente e che è fatto su base delle centuriazioni romane, e che collega la zona ad una piazza con attività commerciali sempre volte al rispetto ambientale: infatti ci sono ristoranti biologici e un nuovo modo di consumare e acquistare, anche per quanto riguarda l’attività fisica. Per una vita all’insegna del km0, e della sostenibilità.

All’insegna della sostenibilità

L’Ecovillaggio Montale dimostra quindi che è assolutamente possibile fare un uso cosciente e consapevole della tecnologia a cui siamo arrivati, anche per avere opportunità di crescita per tutta la comunità. Infatti tutti gli elementi che caratterizzano il quartiere, come la mobilità elettrica, la già citata ciclopedonale, la tanta vegetazione, vogliono portare la zona ad avere un microclima di qualità molto più alta rispetto alla norma, in modo che tutti possano beneficiarne.

Non ultimo la progettazione del quartiere prevede la cromoterapia, dovuta alla scelta studiata dei colori delle case e all’ambiente circostante. Per quanto riguarda la tintura delle case si è optato per dei toni pastello, in particolare per il verde che rappresenta il benessere e il relax. Insieme al verde è stato scelto anche il bianco caldo, anch’esso neutro e rilassante e che garantisce omogeneità architettonica. Nemmeno il posizionamento della vegetazione è lasciato al caso in questa zona, ma è anch’esso frutto di uno studio ben pensato: ogni albero presente nell’Ecovillaggio è autoctono, tipico della zona modenese. La scelta di questi caducifoglie è dovuta anche alla loro grande abilità nell’assorbire l’anidride carbonica, nel restituire l’ossigeno, nel imprigionare le polveri e tenere il clima sempre fresco.

Tutti gli alberi sono distribuiti nella zona orientale e meridionale del villaggio, cosicché in estate le case siano più protette dallo scudo verde fornito proprio dagli alberi, invece di colpire direttamente il cappotto delle case. Non solo: gli alberi sono stati anche messi lungo il perimetro dei parcheggi, con tre pioppi ogni tre posti auto in modo anche da tenere ombreggiate le vetture. Considerate che un solo pioppo riesce a rinfrescare come 5 condizionatori accesi una ventina di ore quotidianamente. Oltre a loro ci sono anche l’Olmo e la Quercia, che assorbono grandi quantità di anidride carboniche.

Meravigliose sono poi le aiuole con rose rosse selvatiche che accolgono residenti di ritorno a casa o amici in visita all’ingresso dell’Ecovillaggio Montale. Tali aiuole sono poi sfumate e le rose attenuano il loro colore più ci si avvicina al parco, per cui troviamo anche rose rosa e bianche. I parcheggi sono del resto dei parchi che aiutano il recupero delle acque, contribuiscono alla cromoterapia e dissipano il calore, aumentando ulteriormente il senso di benessere della comunità.