Klimahouse è uno degli eventi più importanti in Europa per quanto riguarda l’edilizia – e la bioedilizia – che nel 2019 giungerà alla sua terza edizione, ponendo al centro l’uomo, il suo habitat e l’innovazione tecnologica. Con addirittura 32 startup partecipanti da tutto il continente, si preannuncia un vero successo.

Nel cuore del Sud Tirolo

Bolzano nel passato era una città molto strategica, in quanto ponte di connessione dell’Impero Asburgico tra il suo centro – ovvero l’Austria e Vienna – e la sua periferia – cioè l’Italia austriaca, comprendente Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino e Lombardia. A Bolzano c’erano i castelli dove si recava la famiglia imperiale nei suoi soggiorni italiani, e non erano rari dei consigli di Stato svolti proprio in questa piccolissima cittadina sorta tra le alpi, non lontano dal fiume Adige.

Proprio per questa sua storia di ponte tra periferia e centro, anche oggi Bolzano mantiene un carattere decisamente più internazionale e aggiornato, presentandosi forse come la città più innovativa in ambito green nel panorama italiano. Questo lo si può notare, per esempio, dal fatto che è la prima e per ora l’unico centro urbano in Italia con una flotta di bus urbani alimentati a idrogeno. Segno che nell’innovazione si può credere, e funziona.

Lo sa anche CasaClima – KlimaHaus, agenzia altoatesina per l’energia, che dal 2016 ha indetto un bando per premiare le startup più green in ambito edilizio, il Klimahouse Startup Award, evento che si svolge nella Fiera di Bolzano. Un evento che in poco tempo si è rivelato un vero successo, tanto che alla sua terza edizione il salto in avanti sarà molto grande ed evidente.

Dimensioni europee

La nuova edizione avrà, infatti, un carattere decisamente più europeo rispetto alle precedenti, e sarà letteralmente più grande. Saranno infatti ben trentadue le startup che parteciperanno alla nuova edizione, la terza, di questo bando speciale, Klimahouse 2019. E non solo dall’Italia: infatti molte aziende iscritte al bando provengono da tutta Europa, facendo sì che Klimahouse Startup Award diventi perno centrale europeo per l’energia edilizia. Un passo in avanti da gigante, se si pensa che la scorsa edizione ha visto partecipare “solo” dieci startup.

La fiera di Bolzano è così pronta a divenire un vero e proprio Startup Village, un castello, una cittadella la cui parola chiave è innovazione e che rimarrà attiva per quattro giornate a fungere da manifesto e vetrina di questo settore, ponendosi come finestra sul futuro presentando incontri tematici e collaborazioni e scambio di idee tra le imprese, i partner e ovviamente le startup stesse.

Per chi non lo sapesse, il bando di partecipazione è già aperto, per cui se avete una startup nel settore potete sicuramente iscrivervi, cogliendo l’occasione per confrontarvi e migliorarvi. L’evento avrà luogo dal 23 al 26 gennaio e presenta anche un montepremi che promette servizi per un valore di trentamila euro. Con la novità che vede anche il pubblico protagonista della fiera, in quanto abilitato a votare la startup che più di tutte lo ha colpito.

The Human Factor

Il tema di questa terza edizione di Klimahouse è stato nominato The Human Factor: l’evento si concentrerà sulle conseguenze che le nuove tecnologie smart building, living e city possono avere sull’uomo.

È lo stesso Thomas Mur, direttore della fiera di Bolzano, ad annunciare che quest’anno l’evento vuole porre al centro l’uomo e il suo habitat, la sua relazione con l’ambiente in modo da spingere le aziende a costruire in armonia con la natura, un metodo che – sempre stando a quanto rivela Mur – è parte integrante e fondamentale del DNA altoatesino. Infatti l’uomo e l’ambiente diventano i protagonisti dell’ecosistema sudtirolese, una simbiosi che ha visto nascere a Ottobre 2017 il progetto NOI – Nature of Innovation – Techpark.

Si tratta di un parco scientifico, il primo in Italia e in Europa, direttamente ispirato alla natura dove università, startup, centri di ricerca uniscono le loro forze per costruire insieme un futuro sostenibile per l’umanità. Dal discorso e dalle parole del direttore di Fiera Bolzano si nota quindi un grande orgoglio per la situazione altoatesina, unito alla soddisfazione nel vedere che Klimahouse 2019 sarà un evento molto più internazionale e sentito rispetto alle edizioni precedenti, come spiega Luca Barbieri, che di Klimahouse Startup Award è il direttore scientifico.

L’evento vede infatti i principali incubatori d’Europa tra i partner e gli sponsor, uniti dalla voglia e il desiderio di incentivare l’unione tra giovani e aziende affermate per creare un’unione armonica dove le idee innovative non rimangano astrazione, ma possano divenire concrete. Perché l’innovazione deve essere un cambiamento positivo trainato dall’uomo e dal suo benessere.

Tali partner sono International Living Future Institute – una ONG di Seattle da quest’anno in Europa con un ufficio nel suddetto NOI Techpark. Questa organizzazione promuove da ormai tredici anni il Living Building Challenge, il più prestigioso e avanzato certificato di sostenibilità applicabile a delle costruzioni. Partnership più che positiva, quindi, che sarà coronata dal discorso d’apertura della finale dell’evento, il 25 gennaio, della CEO di International Living Future Institute, ovvero Amanda Sturgeon.

Partecipanti e vincitori

Ovviamente non tutti possono partecipare al concorso, ma tra i candidati devono esserci startup nei settori dell’energia, dei servizi, dell’Information Technology e Internet of Things e costruzioni che siano applicabili nei campi di restauro e risanamento e dell’efficienza energetica dell’edilizia. Cosa s’intende per startup? Sono startup tutte quelle società risiedenti all’interno della Comunità Europea che devono essere state fondate dal 2014 a seguire e con attività segnata da caratteristiche innovative. Tali aziende hanno tempo fino al 5 novembre 2018 ore 18 per candidarsi, compilando il form pubblicato a questo indirizzo: http://www.fierabolzano.it/klimahouse/startup-award.html

Il prezzo di partecipazione è 999 IVA esclusa, somma che per i primi dieci finalisti sarà completamente restituita. La giuria sarà chiamata a selezionare le trentadue neoaziende partecipanti entro il 19 novembre 2018, e quelle che saranno prese dovranno esporre i propri servizi e i propri prodotti a Bolzano nei giorni già indicati dell’evento, ovvero dal 23 al 26 gennaio 2019.

Naturalmente non si tratta solo di esposizione, ma ci saranno anche delle session pitch quotidiane che consentiranno alle startup di presentarsi al pubblico. E proprio questi eventi giornalieri sono importanti perché consentiranno alla giuria di selezionare i 10 finalisti che poi gareggeranno per il premio finale, e la finalissima si disputerà non in Fiera ma proprio al NOI Techpark.

Le aziende finaliste verranno giudicate in base a un elevator pitch e al voto del pubblico: proprio i visitatori e gli espositori possono assegnare il premio del pubblico votando su delle cartoline nei primi tre giorni dell’evento (potete chiedere informazioni su come partecipare come pubblico rivolgendovi a [email protected]).

Come detto, il premio finale della manifestazione è di trentamila euro in servizi. La startup vincitrice potrà godere di uno stand allestito con nuovi servizi e ospitalità all’edizione successiva di Klimahouse, quella del 2020, e di pubblicità sul catalogo e website della manifestazione. Saranno dati al vincitore anche 150 buoni invito, un “visibility pack” con videointervista e comunicato stampa – sempre per l’edizione 2020. Inoltre parteciperà saltando le selezioni – chiaramente, solo se interessato – a ComoCasaClima, evento simile che si terrà a Erba in provincia di Como nel mese di novembre 2019.