In questo articolo vogliamo parlare dei giardini botanici di VanDusen, vero e proprio gioiello della bioedilizia realizzato come edificio pubblico e di grande valore ambientale. Si trovano a Vancouver, in Canada, città famosa e all’avanguardia per il suo impegno nella sostenibilità ambientale: giardini botanici che nel 2014 hanno vinto anche un prestigioso premio, a testimonianza del loro grande valore e della potenza “pulita” della bioedilizia.

L’edilizia che ci piace

Vogliamo trovare una definizione sintetica e concisa della bioedilizia, che in poche parole ne riassuma la vocazione e l’impegno? Allora potremmo iniziare col dire che la bioedilizia è lo studio e la costruzione edifici nel pieno rispetto e nella salvaguardia della salute sia umana sia ambientale, con l’impiego di risorse a scarso impatto ambientale e l’utilizzo di tecniche di grande risparmio energetico.

La bioedilizia naturalmente non sfrutta delle tecniche valide solamente negli immobili residenziali, ovvero le case prefabbricate in legno. La bioedilizia è infatti valida per ogni aspetto della nostra vita e di conseguenza anche per edifici pubblici o di aziende private.

In tal senso ci sono numerosi esempi, opere fatte con una copertura in legno. Per esempio a Milano, proprio a fianco ai nuovi grattacieli di Piazza Gae Aulenti è sorto il l’Unicredit Pavilion, una sorta di teatro-padiglione completamente in legno nella sua struttura che ospita eventi e conferenze, e che è uno dei maggiori segni della volontà meneghina di cambiare e di rendersi decisamente più sostenibile.

Ma al di là di questo in tutto il mondo stanno sorgendo tantissimi edifici pubblici realizzati in maniera sostenibili, opere che contengano versanti, musei, biblioteche, in alcuni casi scuole e università. Per non parlare poi degli interventi di restauro realizzati in legno o comunque nei principi della bioedilizia.

E addirittura oggi vengono restaurati siti archeologici con l’ingegneria verde, e vengono fatti anche stazioni di treni e autobus o aeroporti (come il caso di Oslo, che vedremo tra poco. Scommettiamo che non vi stupisce vedere il nome della metropoli norvegese in questa lista di opere architettoniche sostenibili).

Insieme alla struttura estremamente sostenibile, composta soprattutto di legno, di pietra, di sughero, e di altre risorse che poi vengono facilmente smaltite quando finisce il loro ciclo vitale, opere di questo genere sono costruite per essere usate anche come punto di installazione di sistemi a risparmio energetico, e di migliore gestione dell’energia estetica.

Ecco perché un’opera costruita in bioedilizia, sia essa un grattacielo – si, a Stoccolma stanno costruendo un nuovo e moderno quartiere di grattacieli fatti in legno rispettando i principi della bioedilizia – un teatro, un aeroporto, una casa, ognuna di queste costruzioni permette di vedere e consacrare ogni innovativa tecnologia impiegata nella sua realizzazione.

Per questo motivo sono stati istituiti diversi concorsi che vadano a glorificare e premiare questi sforzi che hanno consentito la nascita di opere bio-edili sempre più tecnologiche e sostenibili, e tra questi c’è il Sustainable Builndings Award, che nel 2017 ha premiato il nuovo aeroporto di Oslo, la capitale della Norvegia, una delle città più avanti in questo senso.

L’aeroporto è stato infatti realizzato usando quasi esclusivamente materiali naturali, come il legno che proviene dalle ricche foreste scandinave e che ha usato la stessa tecnologia e progettazione – anche se ovviamente più in grande – delle case passive, di cui si è parlato in un recente articolo (sfogliate il blog per saperne di più).

Sulla stessa onda, tre anni prima – ovvero nel 2014 – lo stesso premio è stato vinto da un’altra città all’avanguardia per la sostenibilità ambientale, ovvero la canadese Vancouver. Qui infatti è stata premiata una delle opere verdi più ecosostenibili a livello globale, i Giardini Botanici di VanDusen con il loro Centro Accoglienza e la loro sala convegni.

Vista la loro innovazione, abbiamo voluto dedicare questo articolo proprio a quest’opera grandiosa che merita di essere conosciuta, apprezzata e di essere un esempio per tutti.

Questi stupendi Giardini Botanici

I Giardini Botanici di VanDusen consistono in un parco naturale grande più di 22 ettari e che appunto si trova a Vancouver, una delle maggiori città del Canada. Questo parco fu inaugurato ormai 2 secoli e mezzo fa, nel 1795, per ospitare un orto botanico ricco di tantissime specie di vegetazione, addirittura 7500 che vengono da ogni parte del mondo e che lo hanno consacrato come uno dei più famosi giardini botanici del mondo.

Il parco è stato suddiviso in diverse aree che ricordano diversi ecosistemi e diversi ambienti, ognuno meticolosamente curato e arricchito di laghetti, sentieri in legno, luci per la seram fontane e fontanelle.

È possibile quindi fare delle stupende passeggiate nel Guardino delle Pietre, andare alla scoperta del Rifugio Scozzese o del particolare Padiglione Coreano, andare a perdersi nel Labirinto Elisabettiano; o ancora guardare il panorama metropolitana da uno dei tanti punti adibiti a questo scopo.

Eppure non è nemmeno questo il lato più sensazionale dei Giardini Botanici di VanDusen. Il vero gioiello consiste infatti in quello che si chiama Vision Centre, e cioè il Centro Accoglienza di tutto il Parco e che ad oggi rappresenta il perfetto mix di tecnologia, innovazione, sostenibilità ed ecologia.

Entrando nel parco, infatti, si viene subito accolti da una struttura morbida e sinuosa, quella appunto del Vision Centre dei Giardini Botanici di VanDusen. Un edificio interamente in legno certificato e arricchito di materiali sempre naturali e per nulla tossici, provenienti dal Canada che, come sappiamo, è ricco di foreste.

Questo centro si confà alle più severe normative di ecosostenibilità portate avanti dalla bioedilizia, un progetto che per i suoi raggiunti standard di ambiente e qualità ha potuto godere anche della certificazione LEED (se volete saperne di più su questa certificazione, andate in questo articolo).

L’edificio del Centro Accoglienza è stato progettato da Perkins&Will e come abbiamo detto ad inizio articolo ha vinto anche il prestigioso premio Sustainable Buildings Award, che appunto vede entrare in competizione i migliori e più ambiziosi progetti bio-edili e sostenibili al mondo.

Il VanDusen, oltre alla struttura del Vision Centre,  è dotato dei migliori impianti tecnologici per il risparmio di energie e risorse.

Tecnologie più vicine di quello che pensiamo

Realizzato in un’area di 164 metri quadri, il Centro Accoglienza dei Giardini Botanici VanDusen è un edificio che non consuma praticamente niente, ed è quindi in grado di produrre da solo tutta l’energia di cui ha bisogno, gestendola anche in maniera efficiente per via del suo design e dei materiali usati per la sua realizzazione.

In particolare, il riscaldamento è dato da fonti geotermiche, mediante l’ottimizzazione del calore interno con le risorse isolanti che compongono il cappotto esterno, tra cui ci sono, ricordiamo, il legno ma anche il tetto verde, anch’esso un giardino pensile e panoramico realizzato proprio sulla parte più alta dell’edificio.

Una soluzione che al di là del bell’impatto estetico migliora ed aumenta l’isolamento termico della cupola, e permette anche di raccogliere e reimpiegare l’acqua piovana, la quale viene direzionata in un serbatoio di 300mila litri e usata sia per l’irrigazione dei giardini sia per i servizi sanitari del Centro.

Non mancano ovviamente gli impianti solari, sia termico che fotovoltaico e che servono per la produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità. Infine, nell’atrio dove è posta anche la cupola in legno, c’è un camino solare che permette di avere luce naturale e gratuita, nonché calore che proviene dal sole.

Tutto questo non deve essere visto come qualcosa di onirico e irrealizzabile. La tecnologia dei Giardini Botanici di VanDusen è infatti realizzabile anche nella nostra quotidianità, in misura chiaramente proporzionata al singolo individuo.

Le case prefabbricate in legno, infatti, racchiudono tanta tecnologia per migliorate la vita domestica, e per risparmiare risorse ambientali, nonché tanti soldi.