Vi siete mai chiesti quanto effettivamente consumi casa vostra? E nello specifico, i vostri elettrodomestici? È una cosa che si da a volte per scontata, e non se ne tiene molto conto ma scegliere gli elettrodomestici giusti è di grande aiuto per riuscire a risparmiare qualcosina, e inquinare di meno.

Mantenere la propria casa

Nella vita di una famiglia (e per famiglia si intende anche una persona che vive da sola) il sostantivo spese è piuttosto ricorrente, una voce che bisogna sempre tenere controllata regolarmente e con verifiche dettagliate, cercando dei miglioramenti per risparmiare e/o concedersi un piccolo sfizio extra.

Proprio come le aziende, le famiglie vogliono ottimizzare le proprie fonti economiche e come loro farebbero bene a fare un bilancio delle entrate e delle uscite, monitorandole per bene: un’azione che consente loro di capire quali sono i costi da diminuire.

È noto e ovvio che una casa (non importa se comprata o in affitto) comporta tanti dispendi economici. Una delle più importanti e consistenti è quella per l’elettricità. Controllarla, infatti, aiuta a capire quali sono gli errori, capendo anche dove risparmiare.

Di solito le compagnie che forniscono servizi energetici riportano, nelle bollette, a quanto ammonta il consumo elettrico diviso per le varie ore del giorno; ma mancano di informare il consumatore sugli elettrodomestici e gli apparecchi che consumano di meno o di più.

Tuttavia ci sono dei modi per capire nel dettaglio i consumi elettrici, che ovviamente dipende da quante persone abitano la casa e dalle loro abitudini, nonché dalla quantità e dalla tipologia degli elettrodomestici posseduto dalla famiglia.

Per iniziare, bisogna stare attenti già al momento dell’acquisto di un qualunque elettrodomestico, perché è sempre riportata la potenza espressa in kW e in W su una specifica targhetta.

Per capire quanto un elettrodomestico consumi bisogna moltiplicare la sua potenza per le ore di funzionamento al massimo delle sue possibilità. Si tratta tuttavia di una stima inesatta, perché in realtà un elettrodomestico non funziona mai a pieno regime tutto il tempo, perché il pieno regime viene riservato a fasi particolari quali il riscaldamento dell’acqua nelle lavatrici e nelle lavastoviglie.

Quindi per capire davvero i consumi elettrici è opportuno dotare le prese di corrente cui gli elettrodomestici sono collegati con dei misuratori, che in alcuni casi hanno anche un display. Non costano tanto (circa 10-20€) e danno dati assolutamente esatti.

Quindi, ora che abbiamo fatto questi preamboli vediamo nel dettaglio i consumi di tutti gli elettrodomestici.

Scaldabagno elettrico

La presenza di uno scaldabagno elettrico vuol dire la presenza di uno degli apparecchi che consumano di più in casa, e al contempo uno dei meno efficienti per riscaldare l’acqua.

Prendiamo ad esempio una famiglia di tre persone (oggi rappresenta la media): uno scaldabagno da 80 litri in questo caso arriva a consumare anche 100 kW/h, risultando di gran lunga quello che costa di più (circa il 40%) del totale.

Per ottenere un risparmio bisogna per forza puntare su altre fonti come una pompa di calore o un impianto ad energia solare. O più semplicemente, ad una caldaia a gas. Se questo non è possibile, meglio dedicarsi a meglio gestire lo scaldabagno regolando la temperatura a livello stagionale e installando un timer programmando l’accensione e lo spegnimento dello scaldabagno.

Cucina elettrica

Pian piano i fornelli a gas stanno dando il posto a cucine a radiante o induzione. Questi ultimi sono molto più efficienti nei consumi, limitando le dispersioni di calore. Tuttavia la cucina elettrica aumenta da 3 a 6 i kW visto che la temperatura alta in alcuni casi consuma anche 2kW.

Per ottimizzare i costi bisogna quindi fare attenzione quando si prepara da mangiare, per esempio scongelando bene gli alimenti prima della cottura, oppure spegnendo il piano qualche minuto prima della fine della preparazione in modo da sfruttare il calore rimanente. E ovviamente sfruttando il coperchio.

Stufa elettrica

Spesso si acquista una stufa elettrica perché costa meno all’acquisto, ma non si considerano mai i consumi che talvolta possono essere alti. Se non avete alternative puntate sui modelli con lampada alogena, che consumano meno rispetto ai modelli con resistenza elettrica.

Pompa di calore

La pompa di calore è una tecnologia ampiamente impiegata per riscaldare casa e acqua ad usi sanitari. Sono dispositivi che richiedono annualmente un consumo di 250 kW/h a persona, 460 per due persone e 670 per tre o quattro persone, arrivando a 880 per gruppi di sei persone.

I costi dell’assicurazione

Nel bilancio economico domestico bisogna inserire anche i costi della polizza assicurativa, che assolutamente sono imprescindibili per tutelarsi qualora succedessero dei danni e degli imprevisti.

Bisogna in tal senso saper investire proteggendo l’investimento e anche il contenuto di tale investimento. È quindi molto importante avere un contratto assicurativo valido, importanza che nella maggior parte dei casi si capisce solo quando il danno è già avvenuto: motivo per cui dovremmo farne uno proprio quando compriamo casa.

In Italia, a differenza dell’assicurazione per la macchina, non bisogna fare per forza l’assicurazione per la casa, ma è decisamente consigliato perché la casa è un bene primario cui ovviamente non si può rinunciare.

L’assicurazione sulla casa ha costi molto variabili, e ci sono diversi elementi che condizionano il valore dell’immobile e quello del contenuto: ad esso poi si aggiungono anche il luogo di costruzione, la sicurezza della città in cui l’immobile è ubicato e altre garanzie accessorie che si possono inserire o non inserire nel contratto.

È possibile anche assicurare i beni che si trovano all’interno della casa sia dai danni che dai furti, visto che si tratta di eventi che avvengono con una certa frequenza in tutte le zone del Paese. In particolare, il furto va considerato se all’interno delle pareti si trovano elemnti di grande valore che attraggono i malintenzionati.

In particolare, ci sono delle zone molto rischiose per le case come quelle sismiche o spesso soggette ai nubifragi o altri tipi di eventi climatici disastrosi. Quindi a maggior ragione in questi casi è assolutamente importante avere l’assicurazione sulla casa , perché la famiglia può avere la certezza che il suo spazio sarà sempre protetto.

E in tal senso sono sempre testimoni quei cittadini che hanno perso la casa in seguito a terremoti o altri cataclismi di sorta.