Dopo Porta Nuova, City Life e UpTown, a Milano è partito il progetto SeiMilano per la realizzazione di un nuovo quartiere cittadino completamente sostenibile e smart. L’ennesima dimostrazione di come la metropoli lombarda cerchi di impegnarsi per rimediare ai suoi comunque ancora gravi problemi di inquinamento e smog.

Milano riparte da (emissioni) zero

È ormai noto come Milano, capoluogo lombardo, polo economico italiano e unica metropoli del Paese ormai rimasta ad attrarre gli stranieri, stia cercando di cambiare aspetto con interventi urbanistici ad opera di ArchiStar internazionali.

Stefano Boeri per il Bosco Verticale, Zaha Hadid e Isozaki per City Life sono solo due esempi, cui si aggiunge ora MCA – Studio Mario Cucinella Architets per il progetto SeiMilano, quartiere polifunzionale presentato nel Maggio 2018 e che andrà a riqualificare la zona vicina alla fermata della metro Bisceglie M1, 300.000mq tra via Calchi Taeggi e Via Bisceglie, nella periferia sudoccidentale della città.

Questo nuovo quartiere sarà una metamorfosi enorme che renderà un’area ora semiabbandonata e incolta in un luogo speciale, innovativo, in cui il verde sarà il protagonista grazie ai 20 ettari di superficie che MCA ha progettato e che godranno di altissimi standard  di ecosostenibilità e di tecnologia, anche grazie alla partnership con Arup, Easydom e persino il gigante Microsoft, un investimento totale di più di 250 milioni di euro.

Nel progetto di Cucinella c’è la volontà di portare in questa area periferica ora dismessa un quartiere che funga come nuovo polo urbano, una città giardino che implementi sia complessi residenziali sia commerciali sia direzionali.

Ecco perché il masterplan di SeiMilano è, per così dire, frammentato per quanto riguarda le componenti progettuali: ci sono infatti uffici, abitazioni, una piazza commerciale, tanti alberi, prati, orti, siepi e rogge che si inseriscono armoniosamente e dialoghino con il contesto agricolo della Pianura Padana e che però al contempo siano perfettamente e direttamente collegate al centro proprio grazie alla metropolitana e agli altri mezzi di superficie che passano in quella zona.

Insomma, SeiMilano si fonda sulle parole integrazione, permeabilità e connessione. In totale il quartiere si svilupperà in oltre 120.000mq di superficie lorda, suddivisa in:

  • 000mq per uffici;
  • 000 per funzioni.
  • Mille residenze, metà libere, metà convenzionate.

Tutto questo immerso nel parco enorme che occupa i restanti 200.000 mq perché il quartiere è prima di tutto pensato per la socializzazione e per la costituzione di comunità per l’incontro e la vita delle persone.

Una grande opportunità per rilanciare le periferie e renderle complesse, non vedendole come luogo di degrado o al più come dormitori, ma come luogo di crescita e integrazione.

Tutte le funzioni e le aree di SeiMilano

Gli edifici del nuovo quartiere, per meglio favorire integrazione e permeabilità, verranno disposti in uno schema “anticonvenzionale”: infatti le abitazioni sorgeranno in fronti scomposti e disallineati sull’asse Nord-Sud e sull’asse Est-Ovest; ci saranno anche residenze verso il parco alternate a giardini, orti, percorsi e spazi per giochi e sport.

La tipologia edilizia prediletta per SeiMilano è quella a terrazzi e a logge che si rifanno alle tipiche case di ringhiera meneghine, con però tutte le accortezze della bioedilizia come l’attenzione climatica grazie ai balconi sfalsati nei vari livelli per meglio implementare l’illuminazione naturale e la vista sul parco.

Tra gli edifici ci saranno, volutamente, degli spazi vuoti pronti per l’aggregazione sociale e connessione funzionale, ovvero le piazze commerciali.

Per quanto riguarda la zona direzionale, si svilupperà a Nord Est in un complesso fatto di tre grattacieli di forma geometrica e regolare, ovvero quadrati e rettangolari, di diversa altezza e che grazie alla loro disposizione daranno origine ad una piazza con assi e percorsi pedonali.

Ma il vero protagonista del progetto, non solo per la sua enorme superficie, è il parco che si inserirà nel sistema di parchi e aree verdi di Milano Sud Ovest, collegandosi quindi al Parco delle Cave, al Parco delle Crocerossine e al Parco dei Fontanili.

Infatti quest’area è praticamente adiacente al Parco delle Cave, che è il terzo maggiore di Milano,  e anche all’ex stazione di San Cristoforo, dove verrà completata la nuova linea metropolitana M4 e dove teoricamente nascerà una nuova area naturalistica ampia ben 140.000 metri quadri.

Come detto, il parco è il core della città giardino ed è sviluppato sul disegno di Michel Desvigne, un architetto paesaggista nonché esponente di ENSP – école nationale supérieure de paysage sin dal 2008.

Michel Desvigne, progettando l’immenso parco di SeiMilano, vuole dare maggior valore e identità ad un’area periferica sinora un po’ dimenticata e destinata alla cava, quindi cercando di ricompattare tutti gli elementi identitari del paesaggio, siepi, orti, campi, canali, frutteti e via dicendo.

Desvigne non stravolge la zona, ma anzi in un certo senso la “riporta alle orgini” perché si ispira alla natura originale della rete agricola con quindi irregolari campiture geometriche e creando diverse stanze con continuità nella frammentazione urbana.

Il parco è poi importante perché costituirà un nuovo polmone verde di Milano, inserito nella sua zona sudoccidentale, che creerà un microclima utile all’assorbimento di CO2 e per un bilanciamento termo-igrometrico che mitighi le escursioni termiche giornaliere che da alcuni anni caratterizzano la città.

Infine, SeiMilano prevede un sistema per l’accumulo e il re-impiego dell’acqua piovana, in modo da ridurre le risorse idriche usate per l’irrigazione di quegli spazi.

Un quartiere intelligente

SeiMilano è quindi un quartiere che prevede altissimi standard ecosostenibili, innovazione, edilizia di ultimissima generazione, economia circolare, connettività e infrastrutture intelligenti.

Con l’integrazione di tutte queste cose, unito al rispetto nella progettazione di tutti e 17 gli Obiettivi Globali per lo Sviluppo Sostenibile (i cosiddetti Global Goals) istituiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, il quartiere è candidato come zona a emissioni zero di carbonio in Europa.

La progettazione ecosostenibile si deve soprattutto ad una collaborazione e al saggio coinvolgimento di un importante studio di ingegneria, ovvero Arup, da sempre pronto ad offrire delle consulenze in più discipline per quanto riguarda progettazioni e sviluppo ecosostenibili.

La parte smart, ovvero l’alta componente tecnologica che sarà tipica del quartiere, è invece permessa da un’altra importantissima collaborazione: quella di Microsoft. Il colosso di Redmond, che ricordiamo ha aperto nel 2017 la sua altrettanto ecologica Microsoft House in Via Pasubio (Porta Nuova), permette non solo un’accessibilità e una diffusione di infrastrutture ICT e di mobilità condivisa, ma anche tanti servizi per una connettività digitale attivi nel quartiere, come un’app per la prenotazione di uffici e zone di coworking oppure le panchine intelligenti.

L’ultima grande collaborazione, quella con Easydom, ha permesso lo sviluppo di un sistema domotico altamente tecnologico ed intelligente, che permetterà il controllo e il monitoraggio dei vari comfort abitativi – le luci, il riscaldamento, la climatizzazione – semplicemente con un’app per smartphone.

Non solo, ogni dispositivo ed ogni elettrodomestico saranno integrati e comunicheranno tra loro grazie ad un unico software, semplice ed estremamente intuitivo per una facile gestione ovunque e comunque anche della sicurezza domestica.

Tutta questa tecnologia e sostenibilità sembrano lontani, ma mancano solo 4 anni al suo completamento: proprio come la nuova Metropolitana M4, la blu, anche SeiMilano vedrà la luce nel 2022!