Nel settore delle costruzioni prefabbricate in legno, è la tecnica X-LAM a godere della tecnologia attualmente più evoluta e moderna, che consente l’assemblaggio di edifici eco-sostenibili perfettamente isolati, isolanti, sicuri e dall’alta qualità. Il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente, e della qualità della vita dell’individuo.

Parola chiave: avanguardia tecnologica

La reputazione delle case prefabbricate in legno ha una storia travagliata, e solo di recente sta vivendo un momento di rivalutazione dopo che per anni le persone le hanno considerate “abitazioni serie B”, edifici brutti, economici, fatti per i rifugiati e poco sicuri.

Non fraintendiamoci, è un pensiero che – purtroppo – è ancora insito nella mentalità di molte persone, ma questo scetticismo è fortunatamente destinato a scomparire e col tempo le case prefabbricate in legno riusciranno ad entrare nel cuore di tutti.

Per farlo, però, il settore deve saper bene approfittare della situazione attuale, e cogliere al balzo ogni novità ed innovazione tecnologica per consentire ai suoi prodotti di continuare ad aumentare il divario qualitativo con le abitazioni a costruzione più tradizionale.

E, proprio per questo, le abitazioni prefabbricate in legno hanno il loro asso nella manica che ha consentito loro di accelerare a vista d’occhio il loro passaggio da “case che non vorrebbe nessuno” a case da sogno, moderne e che rispettino tutto ciò che le circonda.

Sono costruite molto velocemente, ma non per questo sono fragili. Tutto il contrario, hanno una struttura massiccia che le rende ben ancorate al suolo e sicure in caso di oscillazioni e movimenti sismici. Come fanno? Tutto è reso possibile dal sistema X-LAM!

La tecnica X-LAM

Viene chiamato anche Cross Lam e, al di là del suo nome, è quel metodo di costruzione che consente alle case prefabbricate in legno di essere pari se non superiori alle “colleghe in muratura”, rispettando quindi ogni norma di sicurezza in vigore.

Il nome “X-LAM” che contrassegna la tecnica costruttiva preferita dagli addetti ai lavori nella bioedilizia, è la sigla di Cross Laminated Timber e rappresenta una modalità assolutamente innovativa (per non dire di “cesura” con il passato) per quanto riguarda la costruzione di edifici prefabbricati in legno, a uno o più piani.

Questa tecnica vede l’utilizzo di pannelli lamellari fatti utilizzando legno massiccio, con spessore che parte dai 5 centimetri ma che può arrivare, nei casi più “estremi”, anche a 30 (ovviamente la sismicità di una determinata zona suggerisce anche quale spessore sia più adatto alla situazione).

Questi pannelli vengono creati assemblando più tavole, ognuna con uno spessore pari a 2cm. I pannelli vengono poi tagliati tenendo conto del progetto architettonico, quindi delle aperture per gli infissi e dei vani scala se l’edificio progettato è a più livelli.

In conclusione del processo d’assemblamento i pannelli vengono collegati a vicenda con degli angolari metallici, con delle viti autoforanti e dei chiodi troncoconici.

Una serietà che viene dal Giappone

Questa (relativa) facilità di assemblaggio – e per semplicità s’intende la costruzione industriale dei pannelli, e la rapidità di assemblaggio a discapito del più lento processo di costruzione “in loco” delle case in mattone – si contrappone però a un rigido e attento rispetto delle leggi e della sicurezza.

Tale severità rende possibile la giusta progettazione, studiata nei minimi dettagli, di ogni giunzione che quindi evita inutili dispersioni energetiche (per risparmiare in bolletta e non inquinare l’ambiente) e che l’abitazione vada distrutta alla prima scossa sismica.

A dimostrazione di quanto stiamo dicendo ci sono dei test effettuati in Giappone (più precisamente, a Tsubuka) all’interno dei laboratori del National Institute for Earth Science and Disaster Prevention.

Come diciamo sempre quando ci troviamo a parlare del Giappone nei nostri articoli, appare naturale e scontato che certi testi vengano svolti nell’Impero del Sol Levante, dal momento che si tratta di un territorio caratterizzato da frequenti e violenti terremoti e maremoti (l’esempio di Fukushima del 2011 è ancora ben impresso nelle memorie). Questo presuppone che la Nazione sia dotata di precisissimi laboratori i cui risultati sono precisi e soddisfacenti.

Tra le prove svolte all’interno di questi laboratori nipponici c’è quello che ha visto mettere una palazzina di tre livelli su un piano vibrante e al contempo simulare tre terremoti di diversa magnitudo. Il primo con intensità di 5.8; il secondo 6.7; il terzo 7.2 (tutti valori della scala Richter). Ebbene, in nessuno dei tre casi – nemmeno il terzo, quello più temibile di tutti – ha visto il sopraggiungere di danni alla struttura portante della palazzina.

Questi risultati sorprendenti sono possibili grazie a delle preziose caratteristiche che i pannelli creati dalla tecnologia X-LAM consentono, e che andremo brevemente ad analizzare uno per uno.

Non temono terremoti…

Questo primo aspetto, in realtà, lo abbiamo già dimostrato. Questi pannelli sono resistenti e hanno un peso inferiore rispetto al mattone, ma sono comunque più sicuri degli edifici classici per chi li abita perché reagiscono minimamente alle sollecitazioni sismiche.

Non solo, un’abitazione prefabbricata in legno con tecnica X-LAM può essere recuperata e restaurata velocemente dopo la fine del sisma.

… E nemmeno il fuoco

Oltre ai terremoti, i pannelli X-LAM sono molto resistenti anche al fuoco, potendo permettere tutta la massima sicurezza per l’evacuazione in caso d’incendio, abbassando notevolmente le possibilità di morte in queste situazioni.

E come abbiamo già visto, dopo la fine del fuoco la casa può essere recuperata dal momento che uno scheletro X-LAM subisce molto difficilmente dei danni permanenti per un incendio.

L’energia rimane in casa

Altro grande vantaggio delle costruzioni prefabbricate in legno con tecnologia X-LAM è quello dell’isolamento termico, molto efficiente e di grande qualità. Ciò è permesso proprio dal materiale impiegato, il legno, che per Natura ha caratteristiche isolanti. Di conseguenza, le abitazioni di questo tipo non necessitano di tanta energia per il riscaldamento invernale o per il raffrescamento estivo.

Tutto utilizzabile

La superficie quadrata interna di una casa prefabbricata in legno consente un valore corrispondente al 6% in più di possibilità di sfruttamento rispetto ad un’abitazione in muratura o in altri metodi non eco-sostenibili.

Ciò significa migliore gestione dello spazio per quanto riguarda la disposizione dell’arredamento.

Solo musica scelta da noi

Insieme all’isolamento termico, la tecnica X-LAM rende possibile l’isolamento acustico con obiettivi ben più lungimiranti rispetto a quanto ora vige secondo le normative. I vostri suoni rimarranno “imprigionati” all’interno delle pareti di casa vostra.

Potrete dire addio ai spesso fastidiosi rumori esterni, come il traffico o i lavori su altri edifici. E avrete anche meno problemi in caso di attività musicali o di altro genere, sia che siano il vostro lavoro sia che siano il vostro hobby.

L’ambiente vi ringrazierà

La scelta di materiali naturali per la costruzione dei pannelli X-LAM da usare nelle abitazioni prefabbricate in legno sono volte al pieno rispetto degli obiettivi primari della bioedilizia: sostenibilità ambientale e risparmio energetico.

Proprio il legno, usato come materiale principale nella struttura portante e anche nelle rifiniture, consente di raggiungere questi nobili fini in quanto si tratta di una risorsa rinnovabile, abbondante e che proviene da foreste certificati. Il legno, infatti, migliora il clima e lo salva, visto che assorbe grandi quantità di anidride carbonica.

Non si rompe subito!

E se pensate che il legno renda un edificio più fragile, uscite da questo stereotipo vecchio, infondato e antiquato! La storia indica il contrario, dal momento che vediamo costruzioni lignee che (opportunamente conservate) risalgono a molti secoli fa!

Per essere adatto, naturalmente, il legno deve essere lavorato e con il giusto trattamento al fine di avere una lunga conservazione.